Governo M5S-PD, Patuanelli: "Decidono gli utenti di Rousseau"

Stefano Patuanelli

Il destino del possibile governo M5S-PD a cui le due forze politiche stanno lavorando da giorni insieme al premier incaricato Giuseppe Conte sarà nelle mani degli iscritti alla piattaforma Rousseau, che dalle 9 alle 18 di martedì 3 settembre saranno chiamati ad esprimersi sul seguente quesito: "Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?

A fare un po' di chiarezza ci ha pensato oggi il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli, secondo il quale il risultato di quella votazione sarà vincolante. Se quel piccolo gruppo di sostenitori di M5S, iscritti alla piattaforma da almeno 6 mesi, deciderà che il nuovo esecutivo non si dovrà fare, il Movimento 5 Stelle farà un passo indietro e l'Italia tornerà alle urne.

Intervenuto nello Speciale Circo Massimo su Radio Capital, Patuanelli è stato molto chiaro:

La piattaforma è un mezzo che un movimento politico ha deciso di dotarsi per prendere le proprie decisioni, pari ad una direzione di partito. Se dovessero prevalere i no, il presidente del Consiglio dovrà sciogliere la riserva di conseguenza: in modo negativo. Non vedo alternativa.

Il futuro del Paese è quindi delle mani degli iscritti a Rousseau, che fino a pochi mesi fa erano circa 100mila. Tra questi, però, non tutti si esprimeranno. A maggio, quando agli scritti venne chiesto di confermare Luigi Di Maio come capo politico di M5S, i voti furono 56.127 (44.849 sì, 11.278 no), un record per la piattaforma. Nella più rosea delle ipotesi, quindi, a decidere il futuro di 60 milioni di italiani saranno appena 60mila persone.

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