La crisi di Governo raccontata da Salvini tra omissioni, falsità e finto moralismo

"C'era un Governo fermo e litigioso. Fermo sulla riforma fiscale, fermo sulla riforma della giustizia, fermo sulle infrastrutture e fermo sulle autonomie. E quindi abbiamo detto: rimettiamo 7 ministeri nelle mani del popolo italiano". Così ha parlato questa mattina Matteo Salvini a Radio 24, dove ha nuovamente spiegato la sua scelta di staccare la spina al Governo gialloverde. In realtà, però, Salvini ancora una volta non ha detto tutta la verità. Probabilmente suona bene e funziona dire che ha deciso di "rimettere 7 ministeri nelle mani degli italiani", ma questa affermazione è al tempo stesso insensata e falsa.

Primo dato oggettivo: Salvini e gli altri ministri leghisti non si sono dimessi, quindi non hanno rimesso nulla "nelle mani del popolo italiano", che comunque non avrebbe saputo cosa farsene di questi 7 ministeri visto che in Italia i cittadini sono chiamati ad eleggere il parlamento e non il Governo. Secondo dato oggettivo: l'affermazione è falsa perché, in realtà, come riportato pubblicamente da Di Maio e mai smentito da Salvini, il leader della Lega, dopo aver compreso la portata del suo errore politico, ha tentato in tutti i modi di ricucire lo strappo con gli stessi alleati del "governo fermo e litigioso", arrivando perfino a proporre la poltrona di Premier allo stesso Di Maio.

Salvini ha poi spiegato di aver scritto la parola fine sul Governo principalmente perché gli avevano detto che non sarebbe stata affrontata "la vera emergenza del Paese", ovvero il taglio delle tasse che, secondo la declinazione leghista, dovrebbe passare attraverso la flat tax: "Ci è stato detto che la flat tax con quel Governo non ci sarebbe stata. Ma noi non stiamo lì a scaldare le poltrone, e il Governo a guida Pd ha già detto che farà l'esatto contrario".

Sarebbe interessante capire in che modo si sarebbe potuta fare la flat tax eliminando il Premier Conte per sostituirlo con Di Maio. Per forza di cose neanche per un eventuale Governo Di Maio la flat tax avrebbe potuto rappresentare la priorità per il Paese, altrimenti avrebbe detto subito di sì, senza creare alcuno screzio con la Lega. Insomma, Salvini sta cercando in tutti modi di nascondere il suo clamoroso errore tattico, ma al massimo potrà riuscire a turlupinare qualche sprovveduto o qualche fan con i paraocchi.

Il leader della Lega era pronto allo strappo solo perché riteneva impossibile uno scenario diverso da quello delle elezioni, che l'avrebbe ragionevolmente riconfermato al Governo del Paese con maggiore libertà d'azione. Anche in questo caso c'è un retroscena riportato da diversi giornalisti e mai smentito da Salvini, secondo il quale lo stesso leader della Lega avrebbe telefonato ad inizio agosto a Zingaretti per chiedergli cosa avrebbe fatto in caso di una crisi di Governo.

Salvini voleva evitare ribaltoni e Zingaretti l'avrebbe rassicurato in tal senso, escludendo categoricamente di portare il suo Pd al governo con i 5 Stelle. Forse Zingaretti gli ha tatticamente mentito o forse c'ha ripensato, ma di sicuro così facendo ha tolto la terra sotto i piedi al leader leghista. Forse è stato lo stesso Salvini ad indurre Zingaretti a ripensarci, spaventandolo quando ha chiesto per sé "pieni poteri".

Fallito il 'piano A', Salvini ha tentato in tutti i modi di ricucire con i pentastellati, con l'obiettivo di tornare a cavalcarli per un altro po' a suon di polemiche per poi tornare al voto e passare all'incasso.

Nella stessa intervista di questa mattina Salvini si è chiesto come possa questo nuovo Governo (che potrebbe anche non nascere, è bene ricordarlo) realmente rappresentare gli italiani visto che il Movimento 5 Stelle ha dimezzato il suo consenso, mentre il Pd ha sempre perso nelle ultime 6 elezioni. Anche questa affermazione suona bene e contiene un fondamento di verità, ma è altrettanto falsa e insensata.

Il gradimento per questo o quel partito non si esprime rispondendo ad un sondaggio estemporaneo in un momento X, bensì nella cabina elettorale. Non siamo in un reality show nel quale ogni settimana si fanno votazioni armati di smartphone. Il Governo gialloverde era l'espressione di due forze che nelle scorse elezioni politiche hanno raccolto rispettivamente il 32,68% ed il 17,35%, per un totale del 50,03% dei voti. L'eventuale Governo Pd-M5S sarebbe sostenuto da due forze politiche che, sommate tra loro, valgono il 51,44% dei voti. Un consenso quindi numericamente maggiore, anche se non corrisponde alla forza dei gruppi parlamentari.

Il Pd, infatti, ha meno deputati e senatori della Lega perché ha vinto in meno collegi uninominali, dove veniva indicato un solo nome per coalizione. Salvini, in sostanza, ha eletto più parlamentari grazie all'apporto decisivo degli elettori di Forza Italia, Fratelli d'Italia etc. Questo dato oggettivo non gli ha comunque causato alcun imbarazzo quando ha deciso di andare al Governo con i 5 Stelle. E bene ha fatto, dimostrando in questo caso coerenza, viste che l'orribile legge elettorale in vigore è stata approvata in parlamento anche grazie ai voti della Lega.

Il Governo che potrebbe nascere è sicuramente un Governo di compromessi. Sono forze diverse (come M5S e Lega), che si sono osteggiate lungamente e che potrebbero scegliere ora di allearsi. Salvini continua a sostenere che l'obiettivo di queste due forze è "la conservazione del potere", accusando entrambe di essere incoerenti. L'affermazione di per sé non è scorretta; rappresenta il punto di vista di Salvini, secondo il quale l'unico obiettivo dei due partiti è la spartizione del potere.

Allora, detto questo, come va letta la campagna acquisti lanciata ieri dallo stesso Salvini - e confermata oggi dal suo vicesegretario - che ha parlato di "porte aperte ai delusi del M5S"? Tradotto in soldoni vorrebbe dire accogliere tra le proprie fila un parlamentare eletto nei 5 Stelle - quindi con i voti di altri - promettendogli un seggio nel prossimo parlamento come premio per questo tradimento. Non è anche questa una dimostrazione di incoerenza, che lui sarebbe pronto ad accogliere favorevolmente ed anzi anche a premiare al solo scopo di tornare al potere?

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO