Conte ai terremotati del centro Italia: "Impegno alla ricostruzione materiale ed economica"

Valfornace

Come ampiamente anticipato nella giornata di ieri, oggi il premier incaricato Giuseppe Conte ha ricevuto i rappresentanti dei terremotati del centro Italia per fare anche con loro il punto della situazione e assicurare loro che, se il progetto di un governo M5S-PD andrà in porto, le migliaia di persone colpite dal sisma del 2016-2017 non saranno dimenticate.

E non poteva essere altrimenti, anche perchè è stato proprio durante l'esecutivo gialloverde che si è deciso di estendere al 31 dicembre 2019 lo stato di emergenza din quelle zone, bloccando almeno fino a quella data l'avvio della ricostruzione.

Roberto Micheli del coordinamento Terremoto Centro Italia, subito dopo l'incontro con Conte, ha così illustrato le rassicurazioni fatte dal premier incaricato:

Il presidente Conte ci ha detto che se il governo va in porto ci sarà l'attenzione alle regioni del Centro Italia colpite dal terremoto e l'impegno alla ricostruzione materiale ed economica. [...] Incontrandoci Conte fa onore a tutte quelle persone impegnate in questi tre anni per sostenere le popolazioni colpite.

Gli ha fato eco Francesco Di Biagio dello stesso coordinamento:

Conte ci ha rappresentato la sua insoddisfazione per lo stato dell'arte. Lo abbiamo apprezzato molto, anche se non dobbiamo fare processi ma guardare al futuro. Ci aspettiamo dal governo che verrà risposte in tempi brevissimi.

Micheli ha riferito di aver illustrato a Giuseppe Conte quali sono gli obiettivi da raggiungere quanto prima di dare un vero supporto ai colpiti dal terremoto:

Serve una revisione del cratere con corsia preferenziale per chi è stato più colpito ma senza escludere chi è stato colpito in maniera minore. Non si può pensare che un territorio così vasto di quattro regioni possa essere lasciato in balia degli eventi e che si pensi a una ricostruzione fatta in 20 o 30 anni. Oggi siamo quasi a tre anni dal sisma dell'ottobre 2016 e abbiamo fatto presente a Conte che il fattore tempo è fondamentale. Oggi il sentimento delle popolazioni è la rassegnazione: non possiamo accettarlo e dobbiamo dare loro delle certezze, oltre che delle speranze. La Ricostruzione va progettata sugli uomini che dovranno vivere in quelle zone.

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