Richetti (PD): "La trattativa con il M5S è una partita a scacchi umiliante"

Il senatore dem non pensa di votare la fiducia al possibile governo M5S-PD.

Matteo Richetti

Matteo Richetti, l'unico del PD che ha votato contro l'ok a Giuseppe Conte come Premier, questa mattina è stato ospite a Studio24 su Rainews 24 e si è sfogato contro il suo stesso partito di cui, tuttavia, intende continuare a far parte. Secondo il senatore dem la trattativa che il PD sta conducendo con il MoVimento 5 Stelle è "umiliante" ed è una partita a scacchi perché a ogni mossa c'è una contromossa, come quella sul vicepremier. Richetti ha detto:

"Io ero uno di quelli che questa trattativa voleva farla sul serio, ho sempre rispettato i miei avversari, non troverete sul mio Twitter l'uso dell'hashtag #senzadime, né ho mai dato loro degli incompetenti o cialtroni. Ma non si può accettare come Premier la stessa persona che era d'accordo con la politica del chiudete i porti, che dopo una settimana che noi abbiamo chiesto 'per favore, fateli scendere' non ha fatto nulla e per fortuna poi è intervenuta la Capitaneria di Porto"

Per quanto riguarda la votazione degli iscritti al M5S su Rousseau che è cominciata alle 9 e si conclude alle 18, Richetti ritiene che il risultato sia già scritto e ha detto:

"Non so dove finiscano i voti di Rousseau, mi pare che in passato abbia avuto più di una falla, più di un problema. Il risultato secondo me è già scritto. Se uno è capo politico deve esercitare quella funzione, va da Mattarella e gli dà la sua disponibilità o no, non gli dice 'Vediamo cosa dice Rousseau e decidiamo'"

Gli è stato chiesto se voterà la fiducia, lui ha detto che bisogna tenere conto del Premier, della composizione e del programma, ma sul primo punto dissente fortemente, gli altri due sono da vedere. Sui 26 punti che ci sono per ora, quelli su cui gli utenti di Rousseau stanno votando oggi, Richetti ha detto:

"Ridurre le tasse e il cuneo fiscale sono battaglie storiche del centrosinistra, ma il 6 settembre cosa facciamo con Alitalia? La nazionalizziamo come dice Di Maio? Sul decreto sicurezza ci sono i rilievi di Mattarella, ma se il PD fa il PD, i decreti sicurezza vanno cancellati, mentre il M5S li difende e li rivendica. Noi abbiamo definito Conte il peggior Premier e il peggior governo della storia repubblicana. I navigator stanno creando problemi enormi, anche nel PD, dove Zingaretti fa una cosa e De Luca ne fa un'altra. E ci sono una fila di incoerenze. Negli ultimi 14 mesi abbiamo fatto un'opposizione durissima e secondo me davvero andrebbero cancellati, invece il M5S vuole continuità"

Richetti ha criticato anche l'operato di Nicola Zingaretti, perché secondo lui non deve subire il volere dei gruppi parlamentari guidati da Matteo Renzi, e ha ricordato che quando Renzi diventò segretario i gruppi erano stati scelti da Pierluigi Bersani.

Secondo Richetti Zingaretti si sarebbe dovuto opporre a qualsiasi ricatto da parte del M5S, all'imposizione di Conte come Premier avrebbe dovuto salutare e andare via. Poi ha ricordato che il discorso di Conte contro Salvini è stato fatto solo perché "Salvini l'ha mollato", altrimenti non lo avrebbe mai fatto e avrebbe continuato a fare quello che gli diceva di fare il leader del Carroccio.

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