Salvini: "Di Maio ha ricominciato con i no. I 5 Stelle ora sono più casta della casta"

"Si sarebbero alleati anche con la Fata Turchina o con Topolino piuttosto di non andare a votare".

Matteo Salvini ad Agorà Estate il 4 settembre 2019

Matteo Salvini questa mattina è stato ospite ad Agorà Estate su Raitre dove ha potuto ripetere le stesse cose che gli abbiamo sentito dire nelle ultime settimane, da quando ha cominciato a paventare l'ipotesi di un governo M5S-PD, ipotesi che ora sta diventando realtà, tanto che già entro oggi potremmo avere la nuova squadra guidata da Giuseppe Conte, ormai diventato acerrimo nemico del leader del Carroccio.

A Salvini è stato chiesto se pensa di aver sbagliato a innescare la crisi di governo e lui ha risposto:

"Se è un errore chiedere che gli italiani votino, allora mi faccio carico di questo errore. Se è stato un errore ipotizzare una stabilità chiara, un programma chiaro, una maggioranza chiara, e gli unici che possono deciderlo sono i nostri datori di lavoro che sono i cittadini italiani, allora ho sbagliato a voler dare in mano a 60 milioni di italiani il futuro del Paese. È chiaro anche ai pali della luce che questo è un governo che nasce per la paura del voto, è un governo che nasce perché cento senatori hanno paura di tornare a casa a lavorare, è un governo che nasce per escludere il primo partito italiano e buon lavoro, auguri, sono contento"

Poi ha detto di essere già a lavoro per il futuro:

"Io sto già lavorando al futuro. Stiamo già lavorando per ragionare con sindaci, imprenditori, amministratori locali, governatori, di cosa fare per aiutare il Paese ad andare avanti. È un governo che non dura, cioè il collante delle poltrone può tenerti insieme per qualche mese, ma non è che tu possa governare un Paese come l'Italia..."

Salvini ha attaccato il suo ex amico Luigi Di Maio e tutti i 5 Stelle:

"Io ho sentito Di Maio che ha ricominciato con i no. No alla ricerca del petrolio, no ai termovalorizzatori, spiegatemi: i rifiuti li mangiamo o continuiamo a spendere milioni di euro per mandarli in giro per il mondo? Non è cambiato nulla. È un governo che riparte dai no e dall'odio nei confronti della Lega e di Salvini, ma dove si va con i no e con l'odio nei confronti del primo partito italiano?"

Il leader del Carroccio è poi tornato a parlare dei suoi piani per il futuro, sottolineando più volte che il governo giallo-rosso non durerà:

"Come Lega stiamo lavorando per un progetto di Italia per i prossimi 30 anni. Ci stiamo preparando perché uno può scappare dalle elezioni per qualche mese, non può scappare dalle elezioni all'infinito, quindi non stiamo perdendo tempo a rimuginare, stiamo lavorando per il futuro. Questo Paese ha bisogno di meno tasse, meno burocrazia e una giustizia giusta con tempi certi. E quindi siccome alle elezioni prima o poi ci arriveremo, perché possono inventarsi i governi più strambi, con i programmi più diversi, però prima o poi gli italiani voteranno, mi sembra di aver capito che sia chiaro che uno può avere simpatia o antipatia per Salvini, ma questo è un governo che nasce dal terrore di qualche manciata di parlamentari di perdere il loro posto in Parlamento e si sarebbero alleati anche con la Fata Turchina o con Topolino piuttosto di non andare a votare. La Boschi l'ha detto: i 5 Stelle sono impresentabili e incapaci, però piuttosto che rischiare di far vincere Salvini me li faccio andare bene. Ma che governo è?!"

Ha fatto anche allusione al fatto che sia un governo voluto dall'Unione Europea:

"È un governo che nasce non a Roma, a Milano o a Palermo, ma è un governo che nasce un po' a Berlino, un po' a Parigi, un po' a Bruxelles. Noi puntiamo ad ampliare, a coinvolgere. Ci sarà solo l'imbarazzo della scelta su chi coinvolgere, a partire dall'Umbria"

Sul taglio dei parlamentari Salvini ha detto:

"Noi l'abbiamo sempre votato, sono curioso di vedere nel programma di questo nuovo governo delle poltrone e dei no che cosa hanno messo sul taglio dei parlamentari. Noi non è che cambiamo idea ogni 15 giorni. Il PD ha sempre votato contro, cosa hanno fatto? Hanno cambiato idea? Per me la coerenza e l'onore valgono di più. Noi voteremo sì perché abbiamo sempre votato a favore del taglio dei parlamentari. Voglio vedere se non aggiungono qualcosina, sentivo di riforme delle leggi elettorali, salva-poltrone, perché i 5 Stelle sono entrati nel Parlamento contro la casta, in queste settimane sono diventati più casta della casta"

Quando gli è stato chiesto se è vero che vuole offrire un seggio ai parlamentari pronti a lasciare il M5S, lui ha risposto:

"Io quando vado al supermercato vado a comprare la frutta e la verdura, non vado a comprare i parlamentari, lo lascio a qualcun altro questo sport, anche perché la Lega è una roba diversa e son contento di non partecipare al mercato delle vacche a cui gli italiani stanno assistendo in questi giorni"

Però era stato lui stesso, qualche giorno fa, a dire che per i parlamentari pentastellati delusi le porte della Lega erano più che aperte.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO