Il Pd si stringe attorno alla Bellanova dopo la pioggia di critiche

La neo Ministra Teresa Bellanova è divenuta ieri il bersaglio preferito dei tanti perdigiorno che animano il mondo di internet. Pd e M5S hanno deciso di affidarle la direzione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e ieri, insieme a tutta la squadra dei ministri, ha giurato davanti al Capo dello Stato.

Per l'occasione la Bellanova ha indossato un abito blu (quello che si vede nella galleria in alto al post), che i sedicenti esperti di moda che popolano i social network hanno bocciato sonoramente. Inoltre la Bellanova è diventata bersaglio di critiche per il suo livello di formazione. La neo Ministra, infatti, come si legge nel sito del Ministero, ha conseguito solo "la licenza di terza media".

Le ragioni di questo fatto sono semplici: l'esponente del PD è stata costretta per ragioni di forza maggiore ad abbandonare gli studi a 13 anni, per andare a lavorare come bracciante agricola. Proprio in questo ambito lavorativo ha iniziato la sua carriera nel sindacato, impegnandosi fin da giovanissima in Federbraccianti contro la pratica del caporalato.

Non avrà ricevuto una formazione universitaria, ma di sicuro conosce quali sono i problemi che riguardano chi lavora in questo settore. È chiaro che il Pd (e anche il M5S) si è assunto una grossa responsabilità scegliendo di affidarle questo incarico, ma evidentemente la considera adeguata ai compiti che dovrà affrontare. Una critica aprioristica non ha alcun senso in questo caso; quando un partito si assume la responsabilità politica di indicare dei ministri, sa perfettamente che poi dovrà rispondere del loro rendimento. Questo, naturalmente, vale per la Bellanova e per chiunque altro.

In ogni caso la Bellanova è molto stimata all'interno del suo partito, tant'è che per lei c'è stata una vera e propria levata di scudi. Nicola Zingaretti si è schierato apertamente al fianco della neo ministra utilizzando proprio i suoi account sui social network: "Con Teresa Bellanova, senza se e senza ma. Io e tutto il Partito Democratico".

Anche Matteo Renzi, molto vicino alla Bellanova, ha fatto lo stesso: "Chi insulta Teresa Bellanova per il suo abito, per il suo fisico, per la sua storia di bracciante agricola divenuta sindacalista e poi ministro non è degno di una polemica pubblica: è semplicemente un poveretto. Gente che polemizza così va solo compatita, nemmeno criticata. Se poi qualcuno pensa che Teresa possa farsi fermare da qualche insulto, beh, è un problema vostro. Non la conoscete. Non ci conoscete".

E ancora: "Voglio però fare un augurio a chi ironizza sulle caratteristiche fisiche (quasi sempre sulle donne, chissà perché) vi auguro di poter provare almeno una volta le emozioni di bellezza e stupore che le persone vivono quando ascoltano Teresa, la sua passione, la sua storia. Basti pensare ai suoi discorsi alla Leopolda: nessuno infiamma la platea come lei. Perché è triste la vita di chi passa il tempo a odiare gli altri sui social. Per voi sarebbe più utile imparare ad amare nella vita reale. E ad amarvi".

Anche Andrea Orlando è intervenuto per dire la sua: "Orgoglioso del Pd che porta al governo una ex bracciante al governo del Paese. Bellanova ha la terza media ma ha studiato all'università della lotta sociale. Ha spesso idee molto diverse dalle mie ma le ragioni per cui la state insultando sono quelle per cui la rispetto di più".

Solidarietà anche da parte di Monica Cirinnà: "Teresa è la donna giusta al posto giusto, per storia competenza e passione. Il nuovo governo sconfiggerà cultura dell’odio e della violenza contro le donne. Basta, vergognatevi!". Ed anche da parte di Anna Ascani: "Giù le mani da Teresa Bellanova. La sua competenza, passione, serietà certa gente se la sogna e proprio per questo attacca in modo meschino".

Il Pd da diverso tempo - forse da sempre - è un partito litigioso, ma su questa vicenda si è dimostrato compatto come non mai.

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