L'Istat conferma, Pil al palo: l’economia italiana ristagna e si riflette sul lavoro

italia in stagnazione crescita zero 2019 Istat

L’Istat conferma che l'economia italiana è avvitata in una fase di stagnazione da cui stenta a uscire. Nel secondo trimestre 2019, secondo la Nota mensile sull'andamento dell'economia italiana di agosto, la crescita ha fatto registrare gli stessi livelli di attività del trimestre precedente, per un Prodotto interno lordo (Pil) in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, rimasto al palo.

Nel secondo trimestre dell'anno il Pil è diminuito dello 0,1% nei confronti del secondo trimestre del 2018. La debolezza dei ritmi produttivi ha avuto effetti negativi sul mercato del lavoro italiano con l’interruzione della crescita delle unità di lavoro e delle ore lavorate rispetto ai mesi passati. Per quanto riguarda i prezzi, l’inflazione al consumo ha fatto segnare una leggera ripresa, con la differenza inflazionistica a favore dell’Italia rispetto ai paesi dell’eurozona che si è lievemente ridotta.

Sempre ad agosto il clima di fiducia è calato ancora sia per i consumatori sia per le imprese. Secondo l’Istituto nazionale di statistica l’alta instabilità e il peggiorare del quadro congiunturale si sono tradotti in Italia negativamente sull'andamento dell'indicatore anticipatore che infatti mostra un ampio calo e fa prevedere un prosieguo della fase di debolezza dei livelli di attività economica.

L’Istat rileva ancora come le “turbolenze geopolitiche” legate all’incertezza degli accordi commerciali internazionali e all’aumento delle probabilità di “hard Brexit” hanno penalizzato ancor di più la congiuntura economica mondiale.

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