Giornalista Rai: "Rifarei post su Salvini, ma toglierei la frase sulla figlia"

La Rai ha annunciato ieri di aver avviato un procedimento disciplinare nei confronti del giornalista Fabio Sanfilippo, caporedattore di Radio 1 Rai, finito nella bufera per un duro post nei confronti dell'ex Ministro dell'Interno Matteo Salvini, un lungo sfogo personale su Facebook in cui il giornalista ipotizzava il suicidio del leader della Lega nei prossimi mesi dopo gli ultimi sviluppi sulla crisi di governo da lui aperta lo scorso agosto.

Sanfilippo è stato travolto dalle polemiche per quelle frasi terribili e per aver chiamato in causa la giovanissima figlia di Matteo Salvini e oggi, sempre via Facebook, ha voluto chiarire meglio la propria posizione:

La piega che ha preso la vicenda richiede un mio intervento, necessario e definitivo. Per quello che mi riguarda. Non ci sto a passare per il mostro che “la bestia” (ovvero il sistema comunicativo al servizio di Salvini) tenta di dipingere. Il post che ho pubblicato sulla mio profilo PRIVATO di Facebook il 4 settembre NON contiene alcun invito al suicidio del capo politico della Lega. È la constatazione di un fatto: che Salvini si è politicamente “fatto fuori” da solo. Con la previsione che di qui a sei mesi si sarebbe politicamente “sparato”, eliminato da solo. Riducendo i consensi del suo partito del 20, 25 per cento.

È vero, quel lungo messaggio pieno di odio non incitava al suicidio dell'ex vicepremier leghista, ma lo metteva tra i possibili scenari del prossimo futuro. È stato lo stesso Salvini a travisare pubblicamente quelle parole ("Mi dà fastidio il tweet di un giornalista della Rai in cui mi invita al suicidio") e tutto il supporto a lui arrivato ha ricalcato quella inesatta interpretazione. È innegabile, però, che quelle parole abbiano superano una linea ben precisa.

Il 6 settembre, l’intervento della macchina mediatica e manipolatrice leghista ha fatto in fretta a travisare le mia parole usandole a proprio uso e piacimento, a scopo di polemica politica distrattiva. È del tutto inutile che Salvini e i suoi facciano finta di non capire. E soprattuto, giù le mani da Radio1 e dal Giornale Radio, la cui imparzialità e indipendenza sono fiore all’occhiello dell’informazione pubblica. Non ho mai usato i microfoni di Radio1 per fare propaganda politica o dire ciò che penso della situazione politica.

Dopo la precisazione, Sanfilippo ha invitato tutti a non confondere le opinioni personali con il suo ruolo in Rai:

Quello che è il mio pensiero l’ho manifestato in un post pubblicato sulla mia pagina personale, che non utilizza alcun logo dell’azienda Rai. Pagina che è un po’ come casa mia e io a casa mia dico e faccio quello che mi pare. Del resto non c’è ancora alcuna policy aziendale che obbliga i dipendenti Rai a determinati comportamenti sui social privati. È curioso che il post sia stato notato due giorni dopo la pubblicazione.

Di una cosa il giornalista si è detto pentito. Aver tirato in ballo la figlia di Matteo Salvini: "Riscriveresti il post? Mi è stato chiesto. Sì, ometterei la frase sulla figlia, è stata oggettivamente una caduta di stile. Ma vorrei ricordare che è lo stesso capo leghista a non farsi scrupolo di ostentarla sui social per solleticare il sentimento familiare degli italiani così come fa con il crocifisso e con il vangelo".

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