Berlusconi: "Salvini incomprensibile, chi aiuta il governo è fuori da FI"

berlusconi intervista salvini

Silvio Berlusconi continua ad avere un giudizio negativo nei confronti del neonato governo giallorosso. Alla vigilia del voto di fiducia alla Camera dei Deputati, il leader e fondatore di Forza Italia attacca dalle colonne de "Il Giornale". Il governo Conte bis, argomenta, "è nato per evitare una vittoria del centrodestra, con un programma statalista, assistenziale e giustizialista. Il peggio della vecchia sinistra, nella sua accezione di potere". Insomma, secondo l’ex premier sarebbe stato meglio tornare alla urne e dare la parola agli italiani, poiché ci sarebbe stata sicuramente una maggioranza più coesa di centrodestra.

Berlusconi: "Salvini non parla mai di centrodestra"

Nonostante ciò, Berlusconi ammette che con la Lega ci sia qualche problema e al momento non riesca a decifrare il comportamento del suo leader ed ex vicepremier Matteo Salvini. "La Lega - prosegue l’eurodeputato - ha dato l’impressione di voler giocare una partita solitaria e spregiudicata. Noi al contrario abbiamo detto dal primo giorno al capo dello Stato che il centrodestra unito era il voto. Salvini non parla mai di centrodestra, a volte appare davvero incomprensibile"". A conferma delle perplessità di Berlusconi, ci sono le parole di Luigi Di Maio, secondo cui Salvini gli avrebbe promesso la carica di presidente del Consiglio in un nuovo governo formato da Lega e M5S.

Da domani, comunque, inizia una fase politica nuova, con Forza Italia che resta all’opposizione. Quella del partito dell’ex premier sarà un’opposizione "ferma, determinata, composta ma netta. Opporremo giorno per giorno i contenuti e il metodo liberale a una sinistra profondamente illiberale". "Se qualcuno dei nostri pensasse di aiutare la maggioranza - ammonisce ancora Berlusconi - sarebbe fuori da Forza Italia".

Infine, l’eurodeputato Berlusconi prova a guardare al futuro e cerca di indicare la via per coniugare il pensiero liberale di Forza Italia e quello sovranista della Lega di Salvini. "Il centrodestra unito rappresenta la maggioranza del Paese. Certo, non può essere un monocolore della destra sovranista". Il sovranismo deve essere inteso come "essere orgogliosi della nostra identità, della nostra storia, dei nostri valori, del nostro stile di vita, delle nostre libertà, della nostra cultura, dei nostri diritti", mentre non può essere contemplata "l’illusione dell’autosufficienza, della chiusura, del conflitto permanente, l’evocazione di un nazionalismo fuori tempo e fuori luogo".

In conclusione, la Lega dovrebbe fare un passo indietro e “adeguarsi” ai dettami di Forza Italia per creare così una forza politica moderna e liberale con l’obiettivo di "lottare contro l’oppressione fiscale, l’oppressione burocratica, l’oppressione giudiziaria. Lavorare per ridurre il perimetro dell’intervento pubblico attraverso le privatizzazioni, diminuire il debito pubblico e affrontare una vera riforma fiscale, tagliando le tasse a tutti in modo omogeneo". Se i presupposti sono questi, FI e Lega continueranno ad andare avanti su binari paralleli, ma il Carroccio è nettamente più avanti nei consensi e se davvero Berlusconi vuole ricostruire un centrodestra unito, al momento non può fare altro che avvicinare il suo pensiero a quello di Salvini.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO