Il governatore lombardo Fontana: "Autonomia scuola o facciamo da soli". Boccia: "Non reagisco a provocazioni"

Il governatore leghista della Lombardia Attilio Fontana minaccia il governo sull’autonomia in materia di scuola e salute: "Se alla Lombardia non sarà concessa la competenza sulla scuola, la Regione è pronta a varare una sua legge".

Secondo Fontana non ottenere l'autonomia su queste due materie è una cosa che "la Lombardia non può accettare, noi quest'anno abbiamo quasi 14.000 cattedre vuote e vorremmo dare il nostro contributo per fare in modo che dall'anno venturo i nostri ragazzi non abbiano queste difficoltà".

Fontana, a margine del forum Ambrosetti di Cernobbio, rilancia con forza il tema dell’autonomia, già incagliatosi per la verità quando era ancora in sella il governo Lega-M5S: "La scuola credo non potrebbero non considerarla tenuto conto che c'è una sentenza della Corte Costituzionale che già dichiara che le Regioni possono organizzare una parte di questa materia. Se dovessero dire di no faremo una legge nel rispetto di quella sentenza della Corte costituzionale".

La sanità invece "è uno degli ambiti in cui notiamo le maggiori difficoltà a proseguire" aggiunge il governatore. La replica del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia è pacata ma netta: "A tutti i presidenti delle Regioni ricordo che la casa comune delle Regioni è il ministero, è a loro disposizione e la Conferenza Stato-Regioni vorrei lavorasse molto meno sulle leggi da impugnare".

A Sky Tg 24 Boccia dice di voler "rassicurare Fontana: andrò da lui, da Toti, Zaia, Bonaccini (rispettivamente governatori di Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna, Ndr). Dobbiamo improntare il rapporto su una collaborazione senza verità inconfutabili, non reagirò a nessuna provocazione. Consiglio di non dire: 'o si fa come dico io o io vado avanti lo stesso’: rispettiamoci e ascoltiamoci".

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