Migranti, l'Italia respinge la Alan Kurdi. 84 naufraghi a bordo della Ocean Viking

suicidio evitato Alan Kurdi

Giuseppe Conte, ieri, ha promesso la modifica dei Decreti Sicurezza tenendo conto dei rilievi fatti dal Capo dello Stato, ma nel frattempo la situazione resta invariata. Nella tarda serata di ieri il centro di coordinamento del soccorso marittimo della Guardia Costiera italiana ha infatti negato l'accesso alle acque territoriali alla Alan Kurdi, a bordo della quale ci sono, da 9 giorni, 5 migranti; 8 dei 13 naufraghi salvati ad inizio settembre sono già sbarcati per ragioni medico-sanitarie.

Il capo missione della ong Sea Eye ha riferito di aver chiesto aiuto alle autorità di Italia, Francia, Spagna e Portogallo per i 5 migranti ancora a bordo, ma di non aver ricevuto risposte se non dall'Italia, che ha negato l'accesso e il transito sulla base di quanto previsto dal decreto sicurezza.


Nel frattempo sono diventati 84 i naufraghi a bordo della nave Ocean Viking, gestita da Sos Mediterranee e Msf. Domenica scorsa la nave ha tratto in salvo 50 persone e ieri notte ne ha prese a bordo altre 34 - 27 uomini, 6 donne (di cui una incinta) e un bambino di un anno - soccorse in mare dal veliero Josefa della Ong Resqship.

Anche la Ocean Viking ha chiesto l'autorizzazione allo sbarco.

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