Migranti, Conte: "Rivedere Dublino e Dl Sicurezza". Ursula Von der Leyen: "Nuovo patto"


Giuseppe Conte chiama, Ursula Von der Leyen risponde. La sintonia d’intenti tra il premier italiano e la presidente eletta della Commissione Ue sul tema dei migranti arriva nel giorno della fiducia al Senato al Conte bis.

A Bruxelles il presidente del Consiglio è stimato e apprezzato: il fu "avvocato del popolo" ora "garante" della nuova alleanza di governo Pd-M5s-LeU gode della piena fiducia dei vertici Ue, come dimostra anche il fatto che a Paolo Gentiloni sia stato affidato il delicatissimo portafoglio agli Affari economici nella nuova Commissione.

Oggi il premier durante la sua replica in Senato prima del voto di fiducia ha invitato a finirla con il "concentrarci ossessivamente sullo slogan porti aperti-porti chiusi". Secondo Conte: "La questione va gestita a livello Ue, va modificato il regolamento di Dublino" e sono da modificare i decreti Sicurezza secondo quelli che sono i rilievi del Colle, come il presidente del Consiglio aveva già detto ieri nel discorso sulla fiducia alla Camera.

"Questo governo è stato chiaro: raccoglierà le osservazioni del Presidente della Repubblica" ha ribadito oggi Conte. Ursula Von der Leyen intanto ha inviato nelle scorse ore due missive ai futuri membri dell’esecutivo Ue competenti in materia, Margaritis Schinas (Immigrazione) e Ylva Johansson (Affari Interni), chiedendo "un nuovo patto su migrazione e asilo. Dobbiamo esaminare tutti gli aspetti, compresi i confini esterni, i sistemi di rimpatrio e lo spazio Schengen di libera circolazione".

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