Di Maio: "Salvini mi disse 'questo governo deve cadere'"

Di Maio ultimatum al PD su Conte Premier

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio è stato uno degli ospiti della prima puntata di DiMartedì su La7 e, incalzato dalle domande del giornalista e conduttore Giovanni Floris, ha fornito qualche retroscena sull'apertura della crisi di governo da parte di Matteo Salvini, che ora sta facendo di tutto per ribaltare la narrativa e attribuire a M5S e Giuseppe Conte la fine dell'esecutivo gialloverde.

Il 7 agosto ho ricevuto un sms da Matteo Salvini che diceva 'vedi che Conte ti deve dire una cosa'. Fino al giorno prima mi era stato detto che il governo andava avanti per 5 anni, non ci sono problemi. Io l'ho richiamato e mi viene detto che non si può più andare avanti, perché i miei non li tengo più, questo governo deve cadere... Io gli ho detto 'arriviamo al taglio dei parlamentari a settembre e lui mi ha detto 'non ci si arriva'.

Salvini continua a puntare il dito contro i "tanti no del Movimento 5 Stelle" come scusa per aver aperto la crisi di governo, ma è stato il leader leghista a cambiare dopo le elezioni europee, al punto che Luigi Di Maio, pur di tenere in pieni il governo, avrebbe proposto alla Lega di sostituire il Ministro dell'Economia con una figura più vicina al partito di Salvini. La risposta è stata negativa:

Dopo le Europee ho detto alla Lega: avete vinto le Europee, prendete il commissario e andate a cambiare l'Europa. Secondo: visto che avete a cuore la flat tax e ci accusate di non volerla fare prendete il ministero dell'Economia. Sapete che è successo? Mi sono sentito come quello fermo al semaforo rosso che viene tamponato da uno che poi scende e dice: 'è colpa tua perché hai frenato di colpo', 'ma se ero fermo'; 'allora non ti funzionavano gli stop' 'ma ero fermo!'.

Un altro punto importante che Matteo Salvini ha sempre voluto smentire è stata la nomina della nuova Presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen, supportata dal Movimento 5 Stelle e respinta dalla Lega al momento del voto. Diverse fonti leghiste avevano confermato l'accordo per il sì alla von der Leyen, ma in fase di voto c'è stato un dietro front dell'ultimo minuto:

La Von der Leyen è stata indicata anche dal governo italiano giallo-verde. Ricordo benissimo, era il 4 luglio, eravamo alla festa all'ambasciata Usa e in quei giorni Conte era a Bruxelles per trattare sulla presidenza della nuova Commissione Ue. Ci chiamò e disse che si poteva raggiungere l'accordo sulla von der Leyen, siamo d'accordo come coalizione? Sì da parte mia e sì da parte della Lega. Mi dispiace, invece, che i parlamentari leghisti, con cui abbiamo lavorato bene per 14 mesi, in questi giorni gridano in Parlamento il nome di Ursula quasi per dire 'vi siete venduti alla casta'.

Le parole di Di Maio sono supportate dalle dichiarazioni di vari leghisti, ma ora alla propaganda di Matteo Salvini fa comodo puntare il dito contro il Movimento 5 Stelle e il premier Giuseppe Conte, passando per quello che è rimasto vittima degli "inciuci di palazzo".

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