Carola Rackete a Barcellona: "Pronta a ripartire in caso di emergenze"

carola rackete intervista

Carola Rackete è pronta a ripartire per il Mediterraneo con lo scopo di salvare altre vite. La comandante della Sea Watch 3 è stata al museo Marittimo di Barcellona, dove ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti. "Sono sempre sulla lista delle emergenze, se ci sarà bisogno di me andrò ancora", ha dichiarato la 31enne di Preetz. La ragazza è passata alla storia per il coraggio con il quale il 20 giugno scorso è entrata nel porto di Lampedusa violando il divieto imposto dall’allora ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini.

Dopo essere finita ai domiciliari, Carola Rackete è libera in seguito ad un’ordinanza di una giudice, ma è comunque indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Da Barcellona, la capitana della Sea Watch 3 ribadisce di non aver abbandonato la propria missione e pone l’Europa di fronte alle proprie responsabilità nei confronti dei migranti.

"Il Mediterraneo è il confine comune dell'Europa - insiste - , è dovere di ogni cittadino salvare vite in mare e aiutare queste persone meno fortunate a integrarsi. È vergognoso che si lascino persone meno fortunate che arrivano da paesi in guerra morire in mare o aspettare per settimane un posto sicuro dove andare".

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