Lega, il siciliano Lo Monte lascia Salvini: "Non gli importa del Sud"

Carmelo Lo Monte ha lasciato il Carroccio. Il deputato siciliano è stato eletto con la Lega il 4 marzo 2018 ed oggi ha annunciato il suo addio al gruppo di Montecitorio. Lo Monte, al quarto mandato da parlamentare, con una lunga carriera politica alle spalle, durante la quale ha militato anche nella Dc e nel Psi, aveva sposato il progetto leghista negli ultimi mesi della scorsa legislatura, dopo essere stato eletto tra le fila del centrosinistra.

Oggi se n'è andato sbattendo la porta e accusando Salvini di non avere a cuore le sorti del sud Italia: "Matteo Salvini? Il Signore lo benedica, ma a lui del Meridione non interessa nulla, mentre io devo difendere la mia terra. Ho deciso di dire basta e di lasciarli liberi di intercettare personaggini nell'Isola, si vede che non hanno bisogno della mia esperienza e onestà, che è un problema per loro, visto che sono abituati a ben altri uomini".

Lasciando la Lega, Lo Monte ha sostenuto di essere stato tra i promotori della recente trasformazione del partito: "In passato avevo visto Salvini qualche volta e gli avevo chiesto di fare il partito nazionale. Io e altri del Sud abbiamo insistito e lui è stato coraggioso, ha aperto la Lega anche nelle nostre regioni e fino al 4 marzo è andato tutto bene, poi ha commissariato tutto, Sicilia, Calabria, Campania".

Secondo Lo Monte, la Lega non ha saputo e non ha voluto coinvolgere gli esponenti leghisti del sud Italia: "Nessuno di quelli che avevano vinto alle politiche del 2018, gli è più andato bene, sono arrivati i lombardi, ci hanno mortificato ripetutamente con gesti inspiegabili. Salvini è intelligente, coraggioso, ma si deve attrezzare meglio, suo cerchio magico è peggiore di quello di Bossi. Ho dovuto prendere atto che questi di adesso sono più nordisti dei leghisti della prima ora, in tutto il Mezzogiorno c'è un commissario, tutti provenienti dal Nord, dalla Lombardia".

La decisione di dire addio è legata soprattutto al recente commissariamento della Lega messinese: "Domenica, alla vigilia del voto di fiducia in Aula al governo Conte, ho letto dai giornali, senza che ne sapessi nulla, che il giullare da due soldi di Salvini in Sicilia, Stefano Candiani, aveva commissariato anche la mia provincia, quella di Messina, così ho lasciato la Lega per il gruppo Misto. Nessuno ha voluto ascoltarmi, mi avevano pure offerta la segreteria della Commissione Agricoltura della Camera. Io ho più dignità di Salvini".

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