Richetti lascia il Pd. La sezione di Modena: "ci deve oltre 150mila euro"

Matteo Richetti è stato l'unico big del Partito Democratico a non aver accettato la scelta di andare al Governo con i 5 Stelle. In Direzione Nazionale ha espresso voto contrario e nell'aula di Palazzo Madama è arrivato lo strappo definitivo: non ha votato la fiducia, scegliendo l'astensione, ed ha annunciato il suo addio al Partito Democratico.

La decisione di Richetti è sorprendente, anche perché la benedizione a questa alleanza è arrivata direttamente da Matteo Renzi, suo punto di riferimento politico. Adesso, invece, ha annunciato di voler "costruire un nuovo spazio" e di volerlo fare "magari con Calenda".

Intanto dal suo "vecchio spazio" gli hanno già presentato il conto da pagare e l'hanno fatto prima ancora del suo annuncio di voler lasciare il PD. Il 24 luglio scorso il tribunale di Modena ha stabilito che Richetti dovrà corrispondere la cifra di 25mila euro al Partito Democratico per il mancato versamento dei contributi per la campagna elettorale.

Ogni candidato del PD, infatti, si impegna con una scrittura privata a versare al partito la somma di 25mila euro in caso di elezione come contributo per la campagna elettorale, una somma che Richetti non ha mai corrisposto.

L'avvocata Antonella Orlandi, incaricata dal Pd di Modena, ha così spiegato le ragioni del ricorso alla giustizia: "Chi viene candidato, si impegna con una scrittura privata a versare un contributo di 25 mila euro al Pd di Modena in un'unica soluzione. Richetti è stato sollecitato dal Pd e da me, ma non ha pagato. I requisiti c'erano tutti, visto che è stato eletto il 4 marzo 2018. Abbiamo presentato ricorso al tribunale civile di Modena e così si è arrivati al decreto di ingiunzione di pagamento. Il giudice ha riconosciuto anche la provvisoria esecuzione, significa che potrebbero esserci dei pignoramenti".

La vicenda è anche destinata ad avere ulteriori sviluppi perché il segretario del Pd di Modena, Davide Fava, rivendica complessivamente una cifra molto più consistente: oltre 150mila euro. Questa la versione del segretario cittadino: "I parlamentari versano 2.500 euro al mese alla federazione provinciale, al netto dei contributi nazionali. Richetti dal 2013 ha versato 8 mila euro in un'occasione e 12.500 in un'altra. I suoi colleghi però hanno versato nello stesso periodo circa 185 mila euro, più i contributi per la campagna. Sono cifre stabilite in un regolamento interno, valuteremo come proseguire eventualmente le azioni legali".

Richetti ha commentato questa vicenda accusando il Pd di Modena di voler sporcare la sua immagine: "Ho già versato metà di questo importo, cioè 12.500 euro e questa informazione non è stata data al giudice, lo stanno facendo i miei avvocati; la somma è relativa a 5 anni di legislatura e anche se non la terminerò nel Pd sono pronto a versare la restante parte, come ho sempre fatto. Che questo venga usato per sporcare una decisione sofferta, presa per coerenza, la dice lunga sullo stato di salute del Pd".

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