Gualtieri: "Reddito cittadinanza sarà migliorato, flat tax addio"

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Il reddito di cittadinanza è confermato e sarà migliorato, la flat tax non si farà: parole e musica del nuovo ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri (Partito Democratico). Intervistato dal quotidiano La Repubblica, Gualtieri ha ribadito che il reddito di cittadinanza voluto dal Movimento 5 Stelle "sarà confermato" dall’esecutivo giallorosso, ma potrà anche essere migliorato tramite "una verifica del suo funzionamento insieme alle parti sociali". Di sicuro, sarà archiviata la flat tax:

"Dava tanto a chi ha di più - evidenzia il ministro dell’Economia - , mentre noi siamo il governo degli asili nido, degli investimenti e della riduzione delle imposte ai più deboli. Era ingiusta, sbagliata, insostenibile e incostituzionale perché violava la progressività, oltretutto alla base del modello sociale europeo insieme al welfare".

Confermata Quota 100: la misura poteva essere articolata in modo diverso, ma essendo un provvedimento triennale, il governo Conte 2 lascerà che lo stesso arrivi a naturale scadenza.

"In un quadro di risorse scarse - sottolinea Gualtieri - l’intervento sulle pensioni andava fatto in modo diverso; ma è sbagliato modificare costantemente le regole del gioco in materia previdenziale. Quota 100 ha una durata triennale e l’orientamento è lasciare che vada a esaurimento".

Gualtieri: "Iva non aumenterà, niente patrimoniale"

Il problema più grosso per il nuovo esecutivo sarà però quello di bloccare l’aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia. Di sicuro, a differenza di quanto va paventando Silvio Berlusconi, non c’è nel programma giallorosso alcuna "patrimoniale". Inoltre, gli 80 euro che il primo governo Conte voleva abolire, resteranno in vigore.

"Noi abbiamo intenzione di lavorare a una ampia riforma fiscale per sostenere i redditi medi e bassi - ammette il ministro - ma per farlo ci vorrà del tempo".

Di sicuro, tutta la politica dell’esecutivo sarà improntata ad una maggiore collaborazione con le istituzioni europee.

"Il tempo degli scontri con l'Europa è finito, si apre una fase nuova. L'Italia torna ad essere protagonista in Europa, riprende il ruolo che le spetta come Paese fondatore che ha delle idee, imposta la sua visione dell'Ue come percorso per migliorare, cambiare, renderla più adatta ad affrontare le sfide del nostro mondo".

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