Ue, Draghi ricarica il bazooka ma per Dombrovskis non basta: "Chi può spenda"


Il vicepresidente esecutivo della nuova Commissione europea Valdis Dombrovskis è preoccupato per il rallentamento globale della crescita economica, in special modo a causa delle "prolungate tensioni USA-Cina" legate alla guerra dei dazi.

Dombrovskis (che ha compiti in materia di economia, mercati finanziari ed eurozona) parla di "rischi aggiuntivi" che "potrebbero materializzarsi con la Brexit". Per questo, considerato che "la politica monetaria non può fare tutto da sola, chiediamo a chi ha spazio di bilancio di investire e a chi deve rafforzarsi di fare le riforme".

L’invito a spendere è rivolto ai paesi virtuosi secondo le regole europee (tra cui non rientra il nostro) che potranno aprire i rubinetti delle finanze pubbliche per sostenere le economie nazionali. Gli altri Stati dovranno proseguire sulla strada delle riforme, con leggi di bilancio lacrime e sangue o quasi.

Ieri il presidente uscente della Bce Mario Draghi ha riaperto il bazooka del Quantitative easing, cioè l’acquisto da parte dell’istituto centrale europeo di bond governativi al ritmo di 20 miliardi al mese (senza scadenza) a partire da novembre 2019. Per irrorare il sistema di liquidità.

Una decisione che era nell’aria ma che Parigi ha fatto di tutto per rinviare fino al passaggio di consegne alla Bce tra la nuova presidente designata, la francese Christine Lagarde, e appunto Draghi il cui mandato scade a fine ottobre.

Una decisione salutata con favore dai mercati che non aspettavano altro. Le maggiori borse europee ieri hanno chiuso in rialzo (Piazza Affari +0,9%) mentre lo spread BTp-Bund ha archiviato la seduta in calo, sotto i 140 punti base (139).

bazooka draghi e invito a spendere dombrovskis

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