La ministra "renziana" Bonetti promette: "Questa sarà la legislatura del Family Act"

La ministra della Famiglia e le Pari opportunità ha rilasciato un'intervista ad Avvenire.

Elena Bonetti ministra

La ministra Elena Bonetti, titolare del dicastero dedicato alla Famiglia e alle Pari Opportunità, ha rilasciato un'intervista che è stata pubblicata oggi da Avvenire in cui annuncia che si occuperà del Family Act, nome che richiama il Jobs Act di Matteo Renzi. E proprio Renzi ha orgogliosamente riportato la notizia attraverso i suoi account social:

"La scorsa legislatura è stata quella del #JobsAct che ha creato più di un milione di posti di lavoro. La prossima sarà quella del #FamilyAct, come spiega la ministra Bonetti in questa intervista: asili nido, assegno ai figli e non solo"

In particolare Bonetti nell'intervista ha detto:

"Sono contenta che nel programma ci sia esplicito riferimento, tra le priorità di mandato, al tema delle famiglie, anticipando alcune misure - penso agli asili nido gratuiti - che vogliamo mettere in campo. Le famiglie sono nucleo fondante per il sistema sociale. Se la scorsa legislatura è stata quella del Jobs Act, questa dovrà essere quella del Family Act: asili nido, assegno per i figli, più diritti per i genitori"

E ha aggiunto:

"Non possiamo e non intendiamo rimandare: questo governo nasce ponendo al centro l'investimento sull`educazione e sulle famiglie, che significa investire sul futuro e sulle nuove generazioni, promuovere la natalità, dare la possibilità a tutte le cittadine e i cittadini di concorrere al bene comune come previsto dalla Costituzione"

Per quanto riguarda gli asili nido gratuiti e l'assegno unico, la ministra Bonetti ha spiegato:

"I dettagli li definiremo nella prossima legge di bilancio. Ciò che è importante è che - fin da subito - si siano già delineate queste priorità e fissati degli impegni concreti. Il tema "nidi gratuiti" è un primo passo di diritto all'educazione garantito ai bambini nella fascia O-3 anni. Un sostegno alla cura dei figli per le famiglie (non sarà l'unico), di contrasto alla povertà educativa e di promozione di equità sociale. Sostenere le famiglie nell'accesso al nido significa eliminare quelle potenziali disuguaglianze sociali che nelle prime fasi della vita rischiano di creare divari non più risanabili. L'assegno unico mensile sarà invece uno strumento economico che accompagnerà tutto il cammino di crescita dei figli, dalla nascita fino alla prima vita adulta, comprendendo anche il percorso formativo"

Sui tempi dell'assegno unico ha aggiunto:

"I tempi e i modi saranno individuati tra le maglie della manovra. Non si tratterà di misure spot, ma di una strategia complessiva di politiche pro-famiglie in un quadro integrato di interventi. Vogliamo strutturare un percorso sistematico e non frammentario, che sostenga e valorizzi l'esperienza della genitorialità, che possa dare un aiuto reale ai nuclei familiari specialmente quelli più fragili, che offra concretamente a ogni famiglia la possibilità di progettare il proprio domani, a partire dai giovani"

Sulle questioni eticamente sensibili, la ministra Bonetti ha detto:

"Vorrei che il mio dicastero promuovesse coesione e non divisione. Non permetterò che famiglia e pari opportunità vengano strumentalizzati per alimentare battaglie politiche. Cercherò di proporre un progetto politico chiaro ma non farò mai di questi temi, che sono di tutti, bandiere usate per interessi politici di pochi"

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