Salvini: "Basta partitini del 3-4%. Di Maio? È disperato"

"Basta partitini che tengono in ostaggio il Paese, con il 3-4%. Gli italiani vogliono chiarezza. Quindi avanti con il referendum". Lo ha detto Matteo Salvini a Pontida, in occasione del raduno della Lega. L'ex Ministro ha cambiato radicalmente idea rispetto a quando il "partitino con il 3-4%" era il suo; adesso pretende una legge elettorale puramente maggioritaria che, in base ai sondaggi attuali, consegnerebbe il Paese nelle sue mani (e in quelle del centrodestra) in caso di elezioni.

PD e Movimento 5 Stelle, invece, remano entrambi per modificare il Rosatellum nel senso opposto, varando quindi una legge puramente proporzionale. Per questo Salvini è pronto a chiedere un referendum: "mettiamo in sicurezza il Paese. Forza Italia e Fratelli d'Italia sono d'accordo con il referendum proposto dalla Lega per eliminare gli elementi proporzionali dalla legge elettorale".

Poi ha lanciato un altro avvertimento al "governo delle poltrone": "Se smonteranno il decreto Sicurezza sarà un'altra occasione di referendum. Che sia il popolo a opporsi alle scelte del palazzo".

"Questo governo della truffa vede anche l'accordo del duo sciagura per Roma e i romani, Raggi-Zingaretti". Salvini ha poi commentato gli insulti rivolti ieri al Capo dello Stato dal deputato leghista Vito Comencini, prendendo le distanze solo dalle parole offensive: "Possono essere sbagliati i toni, bisogna sempre portare rispetto. Sicuramente sono state fatte scelte che non corrispondono alla volontà popolare. Io però non uso l'insulto e propongo agli italiani un cambiamento".

Infine Salvini ha attaccato frontalmente il Movimento 5 Stelle e Di Maio, che oggi ha lanciato l'idea di "un patto civico" per le elezioni in Umbria: "Sono contento di essere qui e non farei mai a cambio. Penso che questo governo sia figlio di un enorme imbroglio e che Renzi sia uno dei protagonisti. Penso che né il Pd né i 5 Stelle avranno gran fortuna da questo imbroglio. La disperazione dei Cinque Stelle, che pur di non scomparire vanno dal Pd con il cappello in mano chiedendo due posti; che fine triste per chi predicava la rivoluzione. Si rassegnino perché in Umbria c'è una voglia di cambiamento dopo cinquant'anni di sinistra e i trucchetti di palazzo non valgono nulla".

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