L'ex leghista Tosi: "Salvini prende voti perché ripete a macchinetta certi concetti"

Nelle stesse ore in cui Matteo Salvini gonfiava il proprio ego a Pontida e sguazzava nell'acclamazione dei suoi sostenitori, un ex leghista guardava quello che fino al 2015 era un appuntamento imperdibile anche per lui. È Flavio Tosi, ex sindaco di Verona espulso dalla Lega per volere di Salvini.

Tosi, in un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, ha sparato a zero sull'ex Ministro dell'Interno e fornito una propria interpretazione al piano, miseramente fallito, che lo ha portato ad aprire una crisi di governo in pieno agosto, quando i sondaggi politici lo davano col massimo dei consensi:

Salvini aveva due problemi: evitare di fare la prossima manovra lacrime e sangue e incassare in termini elettorali gli altissimi consensi che gli davano i sondaggi. Il suo piano era far cadere il Governo, presentarsi alle elezioni senza Forza Italia, vincerle e poi fare il bello e cattivo tempo, compreso l’aumento dell’IVA. Ma ha clamorosamente sbagliato i calcoli, dimenticando che l’Italia è una democrazia parlamentare.

Poi l'affondo personale sull'incapacità di amministrare qualsiasi cosa, figuriamoci un governo:

Lui non ha alcuna esperienza di governo. Non ha mai amministrato nulla, nemmeno un piccolo comune. Inoltre intorno a sé vuole gente ubbidiente, delle capacità non gli importa. Basti vedere i cosiddetti “economisti” Borghi e Bagnai... mi fanno ridere. Infatti sull’economia il precedente Governo è stato fallimentare: la Flat Tax era impossibile da realizzare, l’autonomia è stata il grande bluff di Salvini, non la voleva perché ostacolava la ricerca dei consensi al Sud.

Tosi non se la prende soltanto con Matteo Salvini, ma critica anche la folla che ieri è accorsa a Pontida per osannarlo:

A Pontida è andata in scena la solita manfrina. Nella Lega ormai non ci sono più voci critiche. Ma del resto quella che si è ritrovata sul pratone non è più la Lega, è qualcos’altro. Vedere una Pontida senza Bossi mi fa male…

L'ex sindaco di Verona ha ben chiaro il perché dell'aumento di consensi ottenuto da Matteo Salvini. E non ha nulla a che vedere coi meriti personali del leader leghista...

Salvini prende voti per due motivi. In primis perché ripete a macchinetta certi concetti e alla fine la gente finisce per crederci. Ha battuto per un anno sul tema dell’emergenza sbarchi: è uno dei problemi, ma non è "il" problema dell'Italia. In secondo luogo, nel centrodestra Salvini ha sfruttato un vuoto immenso. In questo momento non ci sono alternative: Berlusconi si sta suicidando, Giorgia Meloni non va più in là del suo elettorato di destra. Così quasi tutti gli elettori che prima votavano Forza Italia ora scelgono Salvini.

La mia intervista a Il Fatto Quotidiano uscito in edicola oggi.

“La crisi di Governo? Salvini aveva due problemi:...

Posted by Flavio Tosi on Monday, September 16, 2019

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