BCE, M5S non vota la fiducia a Lagarde: "Aspettiamo prima di vedere che i cambiamenti siano reali"

"Lagarde si è resa corresponsabile di tutte quelle politiche che hanno fatto aumentare a dismisura il debito Pubblico in UE".

L'Europarlamento ha oggi dato il suo ok a Christine Lagarde che va a ricoprire l'incarico di Presidente della Banca Centrale Europea, succedendo a Mario Draghi. Tuttavia, a differenza di quanto avvenuto con la fiducia alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, questa volta il MoVimento 5 Stelle non ha votato a favore. Il perché lo ha spiegato nel suo intervento Piernicola Pedicini, che è il portavoce dei pentastellati al Parlamento UE. Pedicini ha detto che Lagarde non li ha convinti e ha spiegato:

"Noi abbiamo provato con tutte le forze a trovare anche solo un motivo per sostenere la Presidenza di Christine Lagarde alla BCE, senza successo purtroppo. Perché Lagarde si è resa corresponsabile di tutte quelle politiche che hanno fatto aumentare a dismisura il debito Pubblico in Unione Europea solo per salvare le banche private, tedesche e francesi. E una volta che il debito pubblico è cresciuto, si sono giustificate quelle politiche di austerità che poi sono diventate riforme strutturali, e questo vuol dire: compressione dei salari, tagli dei servizi, tagli delle pensioni. Una gigantesca opera di redistribuzione dal basso verso l’alto, dove i ricchi sono diventati più ricchi e i poveri sempre più poveri"

Poi ha aggiunto:

"Adesso ci vengono a dire che hanno capito di aver sbagliato e che cambieranno, ma ormai è troppo tardi. Noi non daremo la nostra fiducia a Christine Lagarde, aspettiamo prima di vedere che i cambiamenti siano reali e poi forse ne possiamo riparlare"

L'intervento di Pedicini è stato condiviso anche dal capo politico del M5S, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che non ha aggiunto alcun altro commento. Intanto la nomina di Lagarde è passata con 394 voti favorevoli, 206 contrari e 49 astenuti.

Irene Tinagli, neo eletta a capo della Commissione Affari Economici del Parlamento UE, in qualità di relatrice ha letto la relazione che, in realtà, era stata già preparata dal suo predecessore, ossia Roberto Gualtieri, il nostro nuovo ministro dell'Economia (del PD).

Tinagli ha detto che è un "fatto storico" che sia nominata una donna a capo della BCE e ha aggiunto:

"L'ampio consenso ottenuto dalla candidata presso la commissione Econ rappresenta secondo me un ottimo sostegno per l'esito della votazione odierna"

E ha sottolineato come ritenga particolarmente adeguata Lagarde a "riprendere il testimone del suo predecessore per portare avanti la sua missione", riferendosi ovviamente a Mario Draghi.

M5S non vota fiducia a Lagarde per BCE

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