Giovanni Favia risponde a Beppe Grillo: "E' un manipolatore"


Che una sfida che riguarda le elezioni politiche del 2013 - come quella tra Beppe Grillo e Giovanni Favia - si svolga attraverso dispetti via YouTube fa un po' ridere. Ma è esattamente quello che sta succedendo: dopo la comparsa del video 'Favialaqualunque' il neo-candidato di Rivoluzione Civile ha preparato un suo filmato di risposta, ma quando ha provato a caricarlo su YouTube si è trovato una 'segnalazione di violazione' da parte dello staff di Grillo che gli ha impedito di caricare il lungo video.

E così, Favia ha dovuto rispondere alle accuse del Movimento 5 Stelle con delle più tradizionali dichiarazioni alla stampa:

"Mi fa sorridere sentirmi dare del Laqualunque da Grillo, ma mi preoccupa la sua capacità di manipolare l'informazione in rete e ribaltare la realtà. Da consigliere di cui l'M5S si è sempre vantato sono diventato un nemico da combattere".



In che modo Grillo e i suoi stanno manipolando l'informazione? Ecco la versione di Favia:

Non ho lasciato la Regione per andare in Parlamento, ho deciso di farlo solo dopo che Grillo mi ha espulso. E ho già detto che, eletto o non eletto in Parlamento, mi dimetterò comunque da consigliere regionale. Con l'espulsione, ha tagliato le gambe al mandato con cui rappresentavo i cittadini: non potendo usare il logo, le battaglie sarebbero depotenziate e, radicalizzando il confronto interno, mi ha tolto il network territoriale, i consiglieri comunali che ora temono anche loro l'espulsione dal M5S se lavorano con me. E un consigliere regionale non può lavorare senza consiglieri comunali

E poi la questione dei due mandati, Favia ha fatto un mandato da consigliere comunale e ne sta facendo uno da consigliere regionale. Quindi dovrebbe ritirarsi, visto l'impegno preso con gli elettori?

Grillo tenta di farmi passare per un politico anziano e attaccato alla poltrona, ma sono stato consigliere comunale solo per sette mesi e consigliere regionale per poco più di due anni. E comunque la mia candidatura in Parlamento è stata decisa solo perché Grillo mi aveva già tagliato le gambe con l'espulsione. Nel video sono state estrapolate mie dichiarazioni sull'Idv di quasi tre anni fa, in un momento di forte scontro, quando alcuni ex 5 Stelle, dei veri buoni a nulla, si arruolarono con Di Pietro: criticai allora l'Idv per questa cosa, non vedo cosa c'entri ora

Ancora, il capolista per l'Emilia Romagna risponde anche alla questione delle nomine dall'alto, che lui ha sempre combattuto e di cui ora avrebbe approfittato.

Le candidature devono essere scelte con un percorso partecipato: il M5S ha avuto il tempo di farlo e non l'ha fatto, ha creato in tre giorni una votazione in tutta fretta che ho trovato imbarazzante. La Lista Ingroia, a differenza del M5S, ha avuto tempi strettissimi, non c'era la possibilità di fare un percorso partecipato. Le persone verranno comunque scelte per merito, i capilista sono tutti della società civile e mi vanto di questa lista con orgoglio.

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