Elezioni Israele: Netanyahu senza maggioranza, aveva promesso nuove annessioni in Cisgiordania

risultati elezioni israele 2019

Benyamin Netanyahu senza maggioranza. Le elezioni in Israele delineano il testa a testa tra il primo ministro uscente e leader del Likud Netanyahu e Benny Gantz, fondatore del nuovo partito BluBianco. Entrambi i partiti di destra dopo lo scrutino del 90% dei voti ottengono 32 seggi a testa sui 120 della Knesset per il cui rinnovo si vota con il proporzionale puro.

La somma dei seggi dei partiti di destra arriva così a 56, contro i 55 del blocco di dei partiti di sinistra. Diventa così fondamentale Israel Beitenu di Avigdor Lieberman, il partito dell'ex ministro della Difesa che, della stessa area politica di Netanyahu e Gantz, diventa ago della bilancia di una nuova maggioranza per la quale servono almeno 61 seggi.

La Lista Araba Unita, sempre secondo i dati provvisori, ottiene 12 seggi confermandosi come terzo partito israeliano mentre i laburisti di Amir Peretz prendono 6 seggi e Campo democratico 5. Mentre lo spoglio dei voti prosegue, con i risultati ufficiali che saranno diffusi tra qualche ora, la Commissione elettorale centrale ha pubblicato finora solo i dati definitivi del 35% dei voti con il Likud, sostenuto anche dai partiti ortodossi Shas e Unione della Torah, al 28,09% e Blu-Bianco al 26,63%.

Netanyahu nelle ultime battute della campagna elettorale si era giocato il tutto per tutto promettendo che se rieletto avrebbe sottratto altri territori ai palestinesi annettendo a Israele anche la città di Hebron, una delle più grandi della Cisgiordania, nella quale si trova la Tomba dei Patriarchi, luogo sacro sia per gli ebrei che per i musulmani.

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