Umbria: Di Maio cerca il 'candidato civico', ma il confronto con il Pd non è ancora partito

Il 27 ottobre, giorno delle elezioni in Umbria, è praticamente dietro l'angolo. Il centrodestra ha già scelto Donatella Tesei, eletta nelle fila della Lega al Senato nel 2018 nonché ex Sindaco di Montefalco (in provincia di Perugia) per 10 anni (dal 2009 al 2019). Il centrosinistra e i 5 Stelle, invece, per il momento navigano a vista. Corressero separati l'esito sarebbe scontato: si materializzerebbe una vittoria schiacciante per il centrodestra guidato da Salvini.

Per questo motivo, dopo aver siglato il patto di Governo a livello nazionale, entrambi i partiti stanno ragionando sul da farsi in vista delle elezioni in Umbria. Luigi Di Maio, dopo un'iniziale scetticismo, domenica ha lanciato l'idea di sottoscrivere "un patto civico", per sostenere "insieme a chi ci sta", un candidato Presidente che non faccia parte di alcun gruppo politico. Un Conte in salsa umbra, per intenderci.

L'ipotesi legata al nome di Brunello Cucinelli - il noto imprenditore del cashmere - è subito tramontata perché lo stesso si è subito sfilato, dicendo apertamente di non essere interessato ad intraprendere alcuna carriera politica.

Almeno per ora non ci sarebbero incontri in programma tra 5 Stelle e Dem, eppure entrambi i partiti stanno lavorando per trovare una persona giusta, che possa convincere l'altro interlocutore.

In realtà, il Pd un nome ce l'avrebbe già, quello di Andrea Fora, ex presidente di Confcooperative Umbria. Il Movimento 5 Stelle, però, non vorrebbe che fosse il Pd a scegliere un candidato e per questo il nome di Fora, al momento, non è stato neanche preso in considerazione.

Lo stesso Fora, però, oggi ha smentito di essere "una persona vicina al Pd", provando a lanciare la sua stessa corsa verso Palazzo Cesaroni: "Non è che la rifiuto l'etichetta. Di più: non lo sono mai stato. Non ho mai fatto politica, mai avuto tessere di partito. Non ho mai incontrato Zingaretti, al pari di Di Maio. E fino a 45 giorni fa neanche conoscevo Walter Verini".

Fonti Pd non comprendono il 'no' a Fora, che già vedono come "uno scalpo da agitare" per il M5S. Il Pd è pronto a convergere su un nome di alto profilo, ma vorrebbe anche prendere parte alla discussione: "Se si trova un candidato di altissimo profilo stile Cucinelli siamo disposti a convergere, altrimenti non comprenderemmo un veto su Fora".

Domani, intanto, su Rousseau partirà la selezione dei candidati per la lista del Movimento. Sarà una cosa abbastanza surreale visto che non è stato chiarito ancora nulla sulle elezioni in Umbria e non si sa neanche, appunto, se il Movimento 5 Stelle correrà da solo o in coalizione.

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