Brexit, ultimatum dell'UE a Johnson: "Piano scritto entro 12 giorni". UK invia nuovi documenti

Lo ha detto il Premier finlandese Antti Rinne, presidente di turno dell'UE.

Ultimatum UE a Johnson su Brexit

Dopo l'ultimatum lanciato dall'UE al primo ministro britannico Boris Johnson non c'è ancora stata una replica da parte del diretto interessato, anche se fonti di Downing Street hanno fatto sapere che Londra non intende rispettare quella scadenza.

In mancanza di una risposta ufficiale, però, il governo britannico avrebbe fatto pervenire all'UE una serie di documenti con le posizioni negoziali del Regno Unito, che saranno valutate dalla Commissione Europea già a partire da domani.

A rivelarlo è stata la portavoce della Commissione UE Mina Andreeva:

Posso confermare che abbiamo ricevuto documenti dal Regno Unito e su questa base domani avremo discussioni tecniche.

Da un documento con le posizioni negoziali al raggiungimento di un accordo c'è un abisso, ma si tratta comunque in un passo avanti per il governo di Boris Johnson, che resta intenzionato a rispettare la data fissata per la Brexit, il 31 ottobre prossimo, con o senza accordo.

Brexit, l'UE a Johnson: "Piano scritto entro 12 giorni, altrimenti è tutto finito"

Siamo nel semestre di Presidenza finlandese dell'UE e il Premier Antti Rinne è intervenuto sul tema della Brexit, dando un ultimatum al Premier britannico Boris Johnson che deve presentare entro 12 giorni, ossia entro la fine di settembre, una proposta scritta, altrimenti, ha detto Rinne, "è tutto finito". La BBC che ha riportato le parole del primo ministro della Finlandia ha anche detto che questa linea è stata concordata con il Presidente francese Emmanuel Macron, che proprio ieri è stato in visita in Italia e ha incontrato il nostro Premier Giuseppe Conte.

Sempre la BBC ha riportato una risposta di Downing Street, non ufficiale, ma tramite una fonte che dice che le proposte britanniche saranno fatte "a tempo debito". Ricordiamo che Boris Johnson ha dichiarato che sarà il vertice dell'Unione Europea in programma il 17 ottobre il momento e il luogo per trovare un accordo per una separazione consensuale del Regno Unito dall'UE, ma ha anche sostenuto sempre che, comunque vada, la Brexit sarà portata a termine entro la scadenza del 31 ottobre, anche senza accordo.

Il nodo che non è stato ancora sciolto e che potrebbe portare a una "hard Brexit", ossia, appunto, l'uscita della Gran Bretagna dall'UE con un "no deal" (senza accordo), è la clausola del backstop per l'Irlanda del Nord, che secondo Downing Street è inaccettabile. Johnson ha detto di avere delle proposte di valida alternativa, ma l'UE sta ancora aspettando queste sue novità.

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