Raid francese in Mali: pronte a intervenire anche le truppe africane dell'Onu

Ayrault informa sulle operazioni militari nel Mali

La Francia prosegue i raid aerei contro i ribelli islamici del Mali. Nel frattempo, è pronto anche l'intervento di 3.300 soldati africani, secondo le direttive Onu. L'obiettivo di Parigi è cacciare al Qaeda e i suoi fiancheggiatori dall'ex colonia africana.

I primi attacchi dal cielo sono avvenuti venerdì scorso in una zona desertica che dallo scorso anno è sotto il controllo dell'alleanza fondamentalista islamica che comprende al Qaeda e i ribelli Mujwa e Ansar Dine. L'occidente è al fianco della Francia dall'inizio della campagna militare, preoccupato che i ribelli e i terroristi possano utilizzare il nord del Paese per lanciare attacchi internazionali.

Oggi a Bamako, i capi della difesa dell'Africa occidentale si riuniranno per accelerare il dispiegamento dei 3.300 soldati regionali, come previsto dal piano di intervento delle Nazioni Unite. Francois Hollande, intanto, ha parlato di attacchi che nella notte hanno centrato gli obiettivi. Complessivamente, sono 2.500 i militari che la Francia ha intenzione di impiegare in Mali, al fianco dell'esercito regolare africano. E, tra poche ore, con i rinforzi decisi dall'Onu.

Attualmente, sono 750 i soldati transalpini impegnati. E la Francia ha confermato che si sta facendo il possibile per compiere soltanto attacchi mirati che salvaguardino la vita dei civili. Gli altri Paesi europei, pur supportando diplomaticamente la missione, attualmente non hanno manifestato l'intenzione di intervenire militarmente. Belgio, Danimarca a Gran Bretagna hanno inviato o invieranno aerei per il supporto logistico.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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