Di Maio: "In Umbria proponiamo la sindaca di Assisi. PD? La fiducia si dimostra con i voti"

Sulla candidatura di Stefania Proietti: "Ci aspettiamo una risposta, perché non c'è più tempo".

Luigi Di Maio su Umbria

Nel giorno in cui sulla piattaforma Rousseau gli iscritti al MoVimento 5 Stelle votano sulla proposta di un Patto Civico per le elezioni regionali in Umbria, Luigi Di Maio, capo politico dei pentastellati e ministro degli Esteri nel governo Conte bis, ha scritto un lunghissimo post su Facebook, oltre settemila battute in cui tocca tutti gli argomenti più "scottanti" del momento, a partire proprio dalle regionali umbre, sulle quali ha preso una decisione: candidare come Presidente la sindaca di Assisi Stefania Proietti. Di Maio, infatti, ha scritto:

"Oggi la votazione riguarda il patto civico per l’Umbria. Siete chiamati a decidere se appoggiare una giunta composta da cittadini esterni, sostenuti da forze politiche e civiche. Noi ci presenteremo con il nostro simbolo e con le nostre idee, raccolte in un programma, e in Consiglio regionale controlleremo che la nuova giunta civica – che dovrà essere estranea ai partiti – realizzi ciò che ha promesso ai cittadini, altrimenti tutti a casa. Il nome che abbiamo proposto come candidata presidente è l’attuale Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, una amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata. E ci aspettiamo una risposta, perché non c’è più tempo"

La risposta che attende, evidentemente, è da parte del PD. Di Maio poi si è rivolto ai suoi elettori, ai quali cerca di spiegare i tanti, tantissimi e repentini cambiamenti che il M5S ha subìto nell'ultimo anno e mezzo:

"Abbiamo vissuto tutti questi cambiamenti alla velocità della luce, spesso senza poterli minimamente prevedere, e cercando sempre di decidere il meglio per la nostra comunità, per il nostro Paese. Molti si chiedono chi siamo e dove siamo. Ed è comprensibile. Siamo ad un momento della storia del nostro Movimento in cui tanti nodi stanno venendo al pettine"

Poi ha aggiunto:

"I territori di tutta Italia ci chiedevano sempre più risposte, a problemi ed esigenze diversissime, e così abbiamo pensato a costruire una squadra che potesse dare queste risposte ai cittadini. Questa squadra, il Team del Futuro, e i facilitatori regionali, hanno ricevuto il vostro voto positivo. Il team sarà pronto entro la fine dell’anno (in ritardo a causa della crisi di Governo improvvisa, ad Agosto). Insieme, abbiamo gestito la nascita del Governo con il Pd, ascoltando tutti. Non è una novità che io fossi quello più scettico. Ma questa ipotesi di Governo ha ricevuto il record di sempre di voti sulla piattaforma Rousseau, ha anche il pieno sostegno di Beppe Grillo che – come ricorderete – ci ha riunito ad Agosto per condividere questo percorso insieme a tante persone che sono pilastri del MoVimento e che hanno dato il loro sostegno in diverse occasioni, e ha ricevuto l’ok del 99% del gruppo parlamentare. È stato difficile cambiare coalizione di Governo in una estate, lo ammetto. È stata durissima non vedere riconfermati alcuni dei nostri Ministri, è stato difficilissimo creare un programma in pochi giorni, per me non è stato semplice per nulla ed è per questo che alzavo la voce sui 20 punti del Programma. Punti che parlavano di ambiente, di giustizia sociale, di economia sostenibile"

Di Maio risponde a Di Battista: "La fiducia si dimostra con i voti"

Di Maio a un certo punto ha risposto a quanto detto ieri da Alessandro Di Battista, che ha invitato a non fidarsi nel PD, e ha scritto:

"Ora siamo qui e abbiamo realizzato un’altra impresa. E abbiamo dimostrato davvero di essere post-ideologici: abbiamo accettato di lavorare con forze politiche di destra o di sinistra. Facendo un nuovo Governo Conte, con una forza politica diversa. Qualcuno dice che l’abbiamo fatto per le poltrone. Io dico che l’abbiamo fatto perché altrimenti l’Italia avrebbe avuto un governo che per prima cosa avrebbe cancellato la legge anticorruzione e rimesso la prescrizione e, magari, fatto eleggere Berlusconi presidente della Repubblica. Qualcun altro dice: 'non vi fidate del Pd, 'attenti', 'non fatevi fregare'. Io dico a tutti: la fiducia si dimostra! E in questo caso alla prova dei voti in Parlamento. E la prima prova di questo Governo è il taglio dei parlamentari. Va fatto nelle prime due settimane di ottobre"

La legge di bilancio e la questione immigrazione

L'altra prova a cui il governo è chiamato presto è la legge di bilancio, mentre dietro l'angolo c'è sempre la questione immigrazione:

"La vera prova del nove per noi e per questo Governo sarà la legge di bilancio di dicembre. Il minimo sindacale è evitare l’aumento dell’iva. Si rischiava che ogni famiglia pagasse circa 540 euro in più l’anno prossimo. E poi c’è tanto da fare nella stessa legge: dobbiamo dare ai lavoratori un salario minimo e abbassare le tasse. Altrimenti che cavolo ci stiamo a fare al Governo? Mentre facciamo questo, c’è sempre la questione immigrazione. Perché non voglio che questo governo inizi a minimizzare una situazione così complessa. Abbiamo intrapreso una strada che sta dando risultati e vogliamo proseguire. So che sono stati mesi difficili, so che è dura. So che non riusciamo a riprendere fiato da anni, con elezioni ed elezioni che si susseguono ogni mese. Ma non possiamo fermarci ora"

In Europa con il gruppo dei Verdi?


Di Maio ha poi toccato un altro tema importante, quello della collocazione del M5S nel Parlamento Europeo e ha scritto:

"Nei prossimi mesi dovremo prendere altre decisioni epocali che ci riguardano. In queste ore il gruppo dei verdi europei ha votato a favore di un dialogo con il MoVimento 5 Stelle. Significa che, forse, c’è la possibilità di entrare nella grande famiglia europea dei verdi. Per noi sarebbe un grande salto, significherebbe rafforzare la nostra identità a livello europeo legandola ai temi dell’ambiente"

È tornato anche sulla questione delle regionali e ha detto:

"La seconda importante decisione è sulle regionali. Inutile indugiare. In Umbria c’è un’emergenza. C’è stata una giunta al centro di uno scandalo di corruzione sulla sanità. Che vogliamo fare? Metterci a dire quanto sono cattivi gli altri e quanto siamo bravi noi? Secondo me è il caso di trovare un modo per cui, insieme ad altre forze, diamo la possibilità a qualcuno di esterno ai partiti di cambiare questa regione e certe logiche. Qualcuno mi chiede 'ma nelle altre regioni?'. E io rispondo 'una cosa alla volta'. Ogni regione è una storia a sé. Iniziamo dall’Umbria. Poi valuteremo, insieme, il resto. Ci saranno 8 regioni che vanno al voto da qui a maggio. Attrezziamoci per liberarle dalla solita cappa di politicanti. Solo così potremo rendere un servizio"

Poi ha concluso dicendo che è il momento di fare un altro "salto":

"La vita è una scelta continua, un cambiamento continuo, è fare i conti con la realtà, che spesso è scomoda e non ci piace. Nel nome 'Movimento' c’è la nostra natura. Se vogliamo cambiare il Paese, dobbiamo guardare in faccia la realtà e prenderci la responsabilità di fare le migliori scelte possibili, tenendo sempre ben presente che il nostro obiettivo è un Bene superiore. Il 4 ottobre compiamo 10 anni. E dobbiamo guardare ai prossimi 10. FORZA!"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO