Eutanasia, il Papa: "Strada sbrigativa, non di libertà" | Cappato: "800 persone ci chiedono di poter morire"

Papa Francesco torna sul tema dell’eutanasia dopo l’annuncio di Marco Cappato sulle quasi 800 persone che "ci hanno chiesto di poter morire". Secondo Bergoglio: "Si può e si deve respingere la tentazione, indotta anche da mutamenti legislativi, di usare la medicina per assecondare una possibile volontà di morte del malato, fornendo assistenza al suicidio o causandone la morte".

Ieri a Roma, nella conferenza stampa dell'evento "Liberi fino alla fine", il leader dell’Associazione Luca Coscioni aveva tra l’altro detto che: "Quasi 800 persone si sono rivolte a Mina Welby e a me per chiedere di poter morire e avrebbero potuto prendere una decisione diversa se fossero state assistite da un medico, uno psichiatra, un assistente sociale".

Si tratta di una "lotta di libertà che una volta vinta ci potrà far alleare con coloro che oggi sembrano essere i più acerrimi nemici" secondo Cappato. "Strade sbrigative di fronte a scelte che non sono, come potrebbero sembrare, espressione di libertà della persona" secondo Papa Francesco.

Ora toccherà alla Corte costituzionale esprimersi sulla questione dell’eutanasia, sul controverso tema del fine vita (con implicazioni non solo giuridiche ma evidentemente etiche, politiche e sociali) in merito al caso Cappato: per il 24 settembre è fissata la data dell'udienza pubblica sulla punibilità dell'aiuto al suicidio relativamente alla morte di dj Fabo.

La Consulta dovrà pronunciarsi sulla legittimità dell'articolo 580 del codice penale sull’istigazione al suicidio, risalente al Codice Rocco. Il Legislatore intanto continua a latitare sul tema del fine vita. La capigruppo del Senato ieri ha provato a trovare un’intesa per includere nel calendario un dibattito sulle mozioni sul suicidio assistito. Tentativo fallito.

Papa Francesco eutanasia

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