Meloni: "Conte maggiordomo di Francia e Germania, governo non durerà"

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Prima la stretta di mano, poi le bordate: Giorgia Meloni non le ha mandate a dire a Giuseppe Conte in chiusura di Atreju. La leader di Fratelli d’Italia, che proprio ieri aveva incontrato il presidente del Consiglio, lo definisce sostanzialmente come un “maggiordomo” dei poteri forti europei. La Meloni evidenzia come il premier, "che fino a poche settimane fa veniva bollato come un burattino", ora è diventato in seguito all’accordo tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle "un grande statista, un premier perfetto per un governo che piace a Parigi e Berlino, quindi un'obbedienza cieca ai loro diktat".

La caduta del governo gialloverde, comunque, ha ottenuto secondo la leader di Fdi un primo risultato positivo: il rientro della Lega nei ranghi del centrodestra, anche se fin qui Matteo Salvini non è sembrato molto entusiasta di un eventuale nuovo accordo nazionale per guidare il Paese assieme a Forza Italia.

"Sono contenta che la Lega sia tornata all'opposizione, spero che anche Fi chiarisca il suo posizionamento. Ma noi vogliamo per il futuro un'alleanza diversa, senza poligamie o ambiguità. Rinnovo al centrodestra la richiesta di mettere nero su bianco che non si faranno più governi con chi è stato eletto per combatterci".

Meloni: "Il governo non durerà"

Insomma, la Meloni vuole prepararsi a governare il Paese con il centrodestra unito, perché è convinta che l’esecutivo Conte 2 non durerà a lungo. Anzi, la sua esperienza è destinata a terminare molto presto, soprattutto se arriveranno bocciature a M5S e PD dalle prossime tornate regionali.

"Il governo non durerà, nonostante il mastice; servono visione, onore, valori e questa gente non ha nulla di tutto questo. Il mio pronostico è che presto crolleranno sotto il peso della loro miseria e noi possiamo accelerare questo percorso. Fra qualche mese avremo appuntamenti regionali, come Umbria ed Emilia Romagna e se da lì, regioni rosse, il popolo darà un ceffone, allora cominceranno a traballare, fino alla dissoluzione di questa esperienza".

Non poteva mancare la questione dei migranti nel messaggio di chiusura di Atreju della Meloni.

"Di Maio dice a Orban che è facile fare i sovranisti coi confini degli altri. Qualcuno può regalare una cartina dell'Europa a Di Maio? Scoprirà che l'Ungheria difende i confini esterni difendendo i confini. Dice, 'Ma l'Italia ha le coste'. No - insiste - , l'Italia ha il Pd!".

Parlando dal palco della Cgil a Lecce, Conte ha chiarito quali siano le intenzioni del governo per rilanciare l’industria e per riformare il fisco. La ricetta della Meloni è quella di un vero e proprio “shock fiscale”:

"Alla nostra economia serve uno shock trumpiamo, quello che abbiamo definito più Tav meno tax. Non permetteremo alla sinistra di trascinarci di nuovo nella palude della miseria".

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