Di Maio: "Tasse? Vogliamo abbassarle, no a nuovi balzelli"

di maio fisco

Luigi Di Maio, ministro degli Esteri del governo Conte 2, ha pubblicato su Facebook un lungo post prima della partenza per New York. Il leader del Movimento 5 Stelle è atteso dalla 74esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove si parlerà di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile.

“L'espressione "cambiamento del clima" - spiega il titolare della Farnesina - in realtà ci deve ricordare che la responsabilità è nostra. Non è il clima ad essere "impazzito", ma siamo noi che abbiamo costruito un modello di sviluppo economico che è diventato il carnefice del nostro pianeta, della terra che ci ospita. Dobbiamo cambiare e dobbiamo farlo in fretta. Lo sviluppo economico non può più mietere vittime, ma deve essere ripensato. Ci conviene non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico. Ormai infatti sappiamo che l'economia sostenibile, l'economia circolare - dove non si producono più rifiuti, che, evidentemente, sono "errori di progettazione", come sosteniamo da sempre - genera molti più posti di lavoro rispetto al modello attuale. Questo è un concetto che, insieme con il Presidente Conte e il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, ribadiremo con forza lunedì al “Climate Action Summit”.”

Non solo Onu, dunque, nei prossimi giorni Di Maio è atteso da una serie di incontri e riunioni nel corso delle quali verranno discusse altre criticità di politica internazionale. Al ministro degli Esteri sta particolarmente a cuore la situazione della Libia. Come ha ribadito nei giorni scorsi il leader del PD, Nicola Zingaretti, è fondamentale intervenire in Libia, il Paese dal quale partono il maggior numero di barche e gommoni di migranti verso le coste italiane.

“Nei prossimi giorni incontrerò anche i Ministri degli Esteri di vari Paesi e parteciperò a diversi incontri dedicati a tematiche fondamentali: dalla Libia alla Siria, dal Corno d’Africa al Sahel; ma anche la riforma dell’Onu e il processo di integrazione dell’Unione Europea verso i Balcani. L'Italia - insiste Di Maio - deve impegnarsi al massimo per fare cessare la guerra in Libia: una guerra in cui siamo stati trascinati nel 2011 da governanti che non immaginavano altre risposte oltre a conflitto, repressione e violenza. E qual è stato il risultato? Un Paese distrutto, martoriato, teatro di torture e violenze, e punto di partenza in una tratta di disperati che dobbiamo fermare al più presto. Per il bene della Libia e dell'Italia che non può più farsi carico, da sola, di gestire flussi migratori. Il dialogo, e non la guerra, è la strada verso la pace per la Libia. E la redistribuzione dei migranti in tutta Europa è la risposta che come governo chiediamo e che da un anno e mezzo stiamo ottenendo. Questa redistribuzione dovrà diventare automatica, e a questo stiamo lavorando”.

Insomma, non bastano le promesse dell’UE per la redistribuzione dei migranti. La situazione va risolta a monte anche “aiutando i migranti a casa loro”, lavorando affinché vi siano le condizioni per evitare che la disperazione porti uomini, donne e bambini ad attraversare il Mediterraneo alla ricerca di condizioni di vita maggiormente dignitose.

In un post precedente sul social network, invece, Di Maio aveva parlato di tasse, smentendo seccamente le voci relative alla possibile introduzione di nuovi balzelli per i cittadini:

Di Maio: "Tasse? Noi vogliamo abbassarle"

"Fermi tutti. Noi abbiamo come obiettivo quello di abbassare le tasse, non di aumentarle. E secondo me è totalmente sbagliato scatenare un dibattito ogni giorno per parlare di nuovi balzelli. Un governo che pensa ai cittadini lavora per bloccare l’aumento dell’IVA, che avrebbe comportato una spesa di più di 500 euro a famiglia, l'anno prossimo. Ed è questo Governo che noi sosteniamo".

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