Laura Boldrini entra nel PD: "I piccoli partiti non bastano più"

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Matteo Renzi va via, Laura Boldrini entra: "Lascio Liberi e Uguali perché per battere la destra i piccoli partiti non bastano più ma entro nel PD anche per recuperare la fiducia dei giovani che non vanno più a votare" spiega lʼex presidente della Camera a la Repubblica.

Secondo Boldrini: "Questa destra è la peggiore di sempre e per batterla i piccoli partiti non bastano, oggi faccio una scelta scelta che avevo maturato da tempo", entrare nei dem: "Vado con il Pd perché vuole aprire un dialogo con tutti quei mondi che, ieri e oggi, non si sentono più rappresentati e recuperare la fiducia dei giovani che non vanno più a votare".

Per Boldrini "non è più tempo di piccoli partiti e di fare troppi distinguo. A forza di farlo rischiamo solo di estinguerci, mentre la destra va sfidata e contrastata con l'azione di un grande soggetto politico capace di incidere sulla società e che si batta contro ogni forma di disuguaglianza sociale, territoriale e di genere".

La parlamentare svela poi che alle elezioni europee di primavera aveva già votato Partito Democratico: "Poi con la crisi di governo siamo arrivati a oggi. Ho atteso che fossero nominati ministri e sottosegretari perché non volevo assolutamente che il mio passaggio potesse far pensare a qualcuno che miravo a qualche incarico".

Sul rapporto con i 5 Stelle Boldrini assicura di non avere "risentimenti, ma i post di Grillo contro di me non li dimentico. Con i suoi attacchi inaugurò una stagione violenta". Beppe Grillo prese di mira diverse volte l’allora presidente della Camera scatenando gli istinti più bassi del web come quando postò su Facebook un video accompagnato dalla domanda: "Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?". Lo stesso M5S fu costretto a dissociarsi e a prendere le distanze.

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