Salvini in comizio: la Lega chiede percentuale ai ristoratori

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La Lega si appresta a vivere una giornata di festa a Viadana, nel Mantovano, ma è già polemica. Il partito di Matteo Salvini ha infatti chiesto ai ristoratori che lavoreranno nel centro storico un contributo del 20% sugli incassi. Per il comizio dell’ex ministro dell’Interno in programma sabato 28 settembre è infatti atteso il pienone e siccome questo aumenterà gli incassi, una parte dovranno esser devoluti alle casse del Carroccio.

La notizia è riportata da Il Fatto Quotidiano, che sottolinea come la segreteria provinciale della Lega, dopo aver provato ad organizzare per conto proprio i punti di ristoro in occasione della festa verde, ha preferito rivolgersi ai ristoratori del centro. Gli stessi, dunque, sono stati invitati a preparare stand e banchetti tramite i quali vendere i propri prodotti, ma con il 20% degli incassi da devolvere al partito di Salvini, con la motivazione che l’afflusso di gente è dovuto appunto al comizio.

Il Movimento 5 Stelle ha subito sollevato "perplessità sulle modalità di gestione della ristorazione" e ritiene assai discutibile la richiesta del contributo, poiché al di là della tassa per l’occupazione del suolo pubblico pagata dalla Lega, prodotti e allestimenti sarebbero tutti a carico dei ristoratori. Ai pentastellati si sono accodati anche Partiti Democratico e liste civiche, ma dalla Lega rispondono che l’iniziativa non rappresenta alcuna imposizione "ma un contributo volontario, e non chiediamo una percentuale fissa ma una donazione che sarà ben accetta".

Polemiche interne alla Lega

All’interno del Carroccio ci sono comunque voci fuori dal coro, come quella dell’esponente della segreteria nazionale Gianni Fava: "È un giorno triste, una cosa del genere non sarebbe mai successa in condizioni normali alla Lega Nord".

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