Renzi difende Berlusconi: "Indagato senza prove dopo 25 anni"

"Sostenere 25 anni dopo, senza uno straccio di prova, che Silvio Berlusconi sia il mandante dell’attentato mafioso contro Maurizio Costanzo significa fare un pessimo servizio alla credibilità delle Istituzioni italiane".

A parlare non sono gli avvocati di Berlusconi ma l’ex premier e leader di Italia Viva Matteo Renzi che sui social sfoggia tutto il suo garantismo: "Ho sempre detto che rispetto i magistrati e aspetto le sentenze definitive, quella della Cassazione. Confermo questo giudizio. Ma vedere che qualche magistrato della procura della mia città da anni indaghi sull'ipotesi che Berlusconi sia responsabile persino delle stragi mafiose o dell'attentato a Maurizio Costanzo mi lascia attonito".

Silvio Berlusconi è indagato a Firenze nell’ambito dell’inchiesta sulle bombe mafiose del 1993 in continente e anche per il fallito attentato a Maurizio Costanzo.

Secondo Renzi: "A differenza di quanto scrivono taluni giornali non ho mai governato con Berlusconi e mai Forza Italia ha votato la fiducia al mio governo (a tutti gli altri si, a me no): dunque posso parlare libero, da avversario politico. Berlusconi va criticato e contrastato sul piano della politica. Ma sostenere 25 anni dopo, senza uno straccio di prova, che egli sia il mandante dell'attentato mafioso contro Maurizio Costanzo significa fare un pessimo servizio alla credibilità delle Istituzioni italiane. Di tutte le Istituzioni" conclude l’ex segretario Pd.

Matteo Renzi difende Berlusconi indagato mafia

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