Conte: "Dazi USA farebbero molto male all'UE"

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Giuseppe Conte ha parlato dal villaggio Coldiretti di Bologna e si è detto assai preoccupato per la decisione degli USA di applicare dazi ai prodotti UE. "Aspettiamo - ha dichiarato il presidente del consiglio - , credo si tratti di qualche giorno, risposta dell’arbitrato Wto sulla decisione degli Stati Uniti di applicare dazi ai prodotti Ue. Quella decisione ci farebbe molto male, per cui posso assicurare che ha la massima attenzione del governo e la mia personale". Gli ottimi rapporti dello stesso Conte con il presidente americano Donald Trump, purtroppo, in questa fase non possono essere di aiuto, poiché è una decisione che riguarda gli interessi nazionali degli Stati Uniti.

"Avete ricordato gli incontri al vertice con l’amministrazione americana: non è facile perché, nonostante gli ottimi rapporti, anche personali, e tra i due Paesi siamo in un quadro di negoziato in cui gli Stati Uniti difendono i loro interessi nazionali e come sempre anche noi. Quindi - aggiunge il premier - non è facile intervenire a far pesare specifiche considerazioni, ma ce la metterò tutta".

Conte ha parlato, inevitabilmente, tanto di agricoltura dal palco della Coldiretti, soffermandosi sul negoziato sulla Pac. L’esecutivo non è soddisfatto, sottolinea, "non sta bene all'Italia e al governo italiano. Non ci soddisfa il criterio sulla superficie. Dobbiamo introdurre altri criteri correttivi, compensativi. Dobbiamo guardare a occupazione e numero occupati, valore aggiunto. Criteri che andranno combinati con quello della superficie". In merito all’agroalimentare, l’obiettivo della nuova maggioranza sarà quello di aiutare il rafforzamento del Made in Italy, ma contestualmente non si può far finta che non ci siano problematiche connesse allo sfruttamento dei lavoratori.

"Se rafforziamo la disciplina di contrasto dei reati agroalimentari, rafforziamo anche il Made in Italy, il prodotto di qualità, e tuteliamo i nostri sforzi quotidiani. E da questo punto di vista il progetto Caselli è molto importante. Mi piace soprattutto nella misura in cui consente una modifica che permette di estendere le maglie del contrasto al caporalato. Dobbiamo - sottolinea ancora Conte - concentrare le attenzioni anche sulle attività di trasformazione per quelle che potrebbero essere uno strumento elusivo delle norme contro il caporalato".

Conte e il Green New Deal

Rivolgendosi direttamente ai coltivatori, Conte ribadisce che l’obiettivo del governo non sia quello di metterli in difficoltà, bensì di convincerli che sia il momento di "iniziare ad adottare buone pratiche socialmente responsabili, incrementare l'agricoltura biologica perché questa incrementa la quantità e qualità di sostanze organiche trattenute nel suolo quindi più assorbimento di anidride carbonica e più acqua trattenuta. Si tratta di fare sempre più ricorso a energie rinnovabili". Il presidente del Consiglio, torna dunque sul Green New Deal.

"Voglio Coldiretti alleata del governo in questo progetto di Green New Deal per un'Italia più verde - afferma dal palco - dobbiamo progettare il futuro già oggi tutti insieme, vi aiuteremo con incentivi e non con penalizzazioni. Questo significa un principio cardine, la cura dell'ambiente e del terreno che voi avete nel Dna, la protezione delle biodiversità. Ho chiesto l'inserimento in Costituzione di questo principio, è nel programma del governo, dobbiamo lavorare per una cultura del riciclo dismettendo la cultura del rifiuto, dobbiamo lavorare per una transizione ecologica in prospettiva".

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