Gualtieri: "Legge di bilancio, stiamo lavorando a varie ipotesi"

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Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia, è stato ospite della trasmissione Mezz'ora in più su Rai3. È stata l’occasione, per il titolare del Tesoro, per smentire le voci che stanno circolando in questi giorni in merito alle misure contenute nella prossima manovra. Si parla tanto di nuove tasse e balzelli che potrebbero gravare sulle tasche degli italiani, ma Gualtieri smentisce seccamente, affermando che il governo stia lavorando a diverse ipotesi, ma di già definito ancora non c’è nulla.

"Il governo non ha presentato nessun piano ancora - sottolinea subito - , ci stiamo lavorando e l'orizzonte non è la Nadef ma la manovra vera e propria e inviterei tutti alla calma. Stiamo lavorando a varie opzioni. Esistono varie ipotesi allo studio che in ogni caso, soprattutto attraverso l'effetto di incentivi ai pagamenti elettronici, produrrebbe riduzione dell'Iva, non aumento: questo può essere fatto attraverso rimodulazione selettiva o altri meccanismi".

A proposito dei conti pubblici, poi, il ministro dell’Economia non lesina una stoccata a Matteo Salvini e alle misure volute dalla Lega nella precedente legge di bilancio.

"Abbiamo il conto del Papeete che ci è stato lasciato da pagare - insiste Gualtieri - . Dobbiamo farlo in modo equilibrato, puntando alla crescita".

Gualtieri: "Quota 100 e mini flat tax restano"

Si parla di una manovra da circa 30 miliardi, nella quale non ci sarà spazio per misure spot, ovvero quelle che magari potrebbero far aumentare i consensi ai partiti di maggioranza: al momento urge garantire la stabilità del Paese. Gualtieri promette "impegno a graduale superamento dei superticket" e conferma Quota 100 perché "non è serio cambiare la situazione previdenziale costantemente. È una misura che va ad esaurimento, auspichiamo un livello di risparmi anche superiore" a quello attuale "ma non la aboliremo".

Gualtieri ci tiene a sottolineare che la manovra sarà varata "in modo equilibrato, puntando alla crescita, trovando le soluzioni e la giusta mediazione tra le posizioni in campo"; confermata dunque la mini flat tax per le partite Iva, ma viene bloccato l’innalzamento alla soglia da 100mila euro. Nessuna tassa sui contanti, ma saranno incentivati, come promesso già dal premier Giuseppe Conte, i pagamenti elettronici. Sicuro, inoltre, l’impegno su misure che dovranno aiutare l’ambiente.

"Vogliamo essere molto ambiziosi e affrontare i grandi nodi strutturali e grandi sfide come quella del mutamento climatico. Se non riduciamo le emissioni e le portiamo a zero nel 2050 mettiamo a rischio la vita sulla terra. Dobbiamo essere seri su questo, pensando alle prossime generazioni. La componente Green new deal - promette il ministro dell’Economia - è un grande pilastro, molto profondo e molto radicale per questo governo".

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