Il "Bonus Befana" per incentivare i pagamenti elettronici: ecco cos'è

Il Governo sta studiando la prossima manovra finanziaria con due obiettivi principali: bloccare l'aumento dell'Iva disinnescando le clausole di salvaguardia e trovare un modo per tracciare il più possibile i pagamenti e combattere così l'evasione fiscale. Inizialmente si era pensato di provare a penalizzare l'uso del contante, ma questa idea è stata presto accantonata per evitare di scatenare polemiche furibonde regalando un facile argomento di propaganda alle opposizioni.

Adesso, invece, il Governo sta studiando un modo per riuscire a premiare chi privileggerà i pagamenti elettronici, facendo risultare più conveniente ai consumatori estrarre dal portafogli il bancomat o la carta di credito anziché i contanti.

L'idea è quella di introdurre una misura che è stata ribattezzata "Bonus Befana", pensata proprio per incentivare l'utilizzo dei pagamenti elettronici. Il Governo vorrebbe introdurre una sorta di "bonus" da concedere all'inizio dell'anno per quanti, nei 12 mesi precedenti, avranno superato una certa soglia di spese sostenute utilizzando i pagamenti elettronici.

Ancora non è chiaro, per il momento, a quanto ammonterà questa soglia e in che modo verrà calcolata visto che non tutti hanno la stessa capacità di spesa, motivo per il quale andrà fissata tenendo conto delle dichiarazioni dei redditi. Allo stesso tempo non è ancora chiaro in che modo verrà riconosciuto questo premio; potrebbe venire erogato sotto forma di credito d'imposta o potrebbe anche comportare la restituzione ad inizio anno di una parte dell'iva versata facendo acquisti l'anno precedente.

Il Governo è molto determinato e sta lavorando per individuare una soluzione. Alessia Morani (PD), sottosegretaria al Mise, considera il 'bonus befana' una novità imprescindibile: "Non solo non tassiamo le merendine ma riduciamo l’IVA su pasta e latte e altri beni di prima necessità per aiutare le famiglie. E sapete che c'è? Alla fine dell'anno metteremo anche un po’ di soldi in tasca agli italiani con il bonus Befana. Il resto sono chiacchiere e fake news".

Al momento, però, resta ancora il nodo delle commissioni bancarie. Spingere i consumatori a pagare con uno strumento tracciabile è indubbiamente una cosa positiva, ma il Governo dovrebbe contestualmente eliminare le commissioni a carico dei commercianti. Specialmente i piccoli esercenti potrebbero venire penalizzati dalla presenza di consumatori determinati a pagare tutto con bancomat e carta di credito, vedendo così ridursi i propri incassi a causa di un aumento di pagamenti con strumenti elettronici.

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