Di Maio ad Agorà: "Con Franceschini si lavora bene, gli riconosco grande esperienza e capacità"

Con Salvini, invece, "finisce lì...".

Luigi Di Maio ad Agorà

Il ministro degli Esteri e capo delegazione del MoVimento 5 Stelle nel governo giallorosso, Luigi Di Maio, questa mattina alle 8 è stato ospite di Serena Bortone ad Agorà sui Raitre e ha parlato della Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (NADEF), dei prossimi provvedimento del governo Conte 2 e dei rapporti con gli ex alleati della Lega e con i nuovi alleati del PD, ma anche di Italia Viva di Matteo Renzi.

Prima di tutto Di Maio ha detto:

"Sono molto contento di questa NADEF perché abbiamo mantenuto promesse importanti: non facciamo aumentare l'IVA e tagliamo il numero di parlamentari"

Il taglio dei parlamentari sarà votato lunedì e, secondo Di Maio, è stato il motivo per cui Salvini ha fatto cadere il governo:

"Ci sono state una serie di ragioni, ma nessuno mi toglie dalla testa che il taglio dei parlamentari è stata una delle ragioni per cui è stato fatto cadere il governo precedente. Chi voleva andare a votare pensava a quanti parlamentari poteva avere, voleva avere più poltrone. Non siamo noi quelli delle poltrone"

E sulla proposta di Referendum presentata dalle regioni a guida leghista per la riforma elettorale, Di Maio ha commentato:

"Lunedì tagliamo i parlamentari, così abbiamo una spinta per mettere a posto anche i regolamenti e la legge elettorale. Evviva i referendum, ma questa legge elettorale, il Rosatellum, il M5S è stato l'unico a non votarla. La Lega prima la vota e poi vuole toglierla"

La conduttrice ha chiesto a Di Maio se si è pentito di aver messo le clausole così alte nella manovra dell'anno scorso e lui ha risposto:

"No, perché queste clausole hanno permesso a tante persone di andare in pensione con quota cento, a tante altre di prendere la pensione o il reddito di cittadinanza, alle partite Iva di avere una tassazione al 15% fino a 65mila euro. Nella nuova manovra ci sono misure importanti come l'assegno unico per le famiglie, il Family Act e gli asili nido gratuiti"

Poi ha aggiunto:

"Essere il M5S vuol dire essere post ideologici. Noi abbiamo una lista di cose da fare, in parte le abbiamo fatte con il precedente governo, altre le faremo adesso. Tra le cose che faremo nei prossimi mesi, oltre al taglio dei parlamentari, faremo la riforma della giustizia, la riforma della sanità e molto altro"

Di Maio, sull'aver rifiutato di inserire un disincentivo per l'uso dei contati, ha spiegato:

"Lei lo chiama disincentivo, io lo chiamo aumento dell'Iva. Abbiamo promesso che non sarebbe aumentata e così sarà. Quindi abbiamo messo uno sconto sull'Iva sul prodotto se paghi con la carta. Lato commerciante stiamo lavorando con l'ABI perché è vero che devo incentivare i cittadini a pagare con la carta, ma dall'altra parte il commerciante non può pagare commissioni enormi, che a volte costano più del prodotto. Ma non è solo da lì che arrivano i 7 miliardi. Con l'INPS abbiamo ideato un software contro l'evasione di quei contributi che si pagano all'INPS e riusciremo a recuperare dai 4 ai 5 miliardi. Per me però l'evasione non è fare la guerra al commerciante o al cittadino, ma è il carcere per i grandi evasori"

Da Tria a Gualtieri, da Salvini a Renzi e Franceschini

Di Maio ha commentato anche il fatto che quest'anno il modo di presentare la manovra e di trattare con l'UE è fortemente cambiato:

"Secondo me la cosa importante è raggiungere gli obiettivi. L'anno scorso aumentò lo spread e facemmo una trattativa. Io sul balcone non sono mai salito per l'aumento del deficit, ma per l'approvazione del reddito di cittadinanza. Quest'anno abbiamo raggiunto il 2,2 grazie a una mediazione con l'UE e lo spread non è aumentato"

La conduttrice ha chiesto anche un parere sull'ex ministro dell'Economia Giovanni Tria e sul suo successore Roberto Gualtieri:

"Con Giovanni Tria ho lavorato benissimo e con Gualtieri sto lavorando molto bene in questi primi giorni e sta facendo un ottimo lavoro di coordinamento, perché questo governo è un po' più complesso con quattro forze politiche all'interno"

Sui complimenti fattigli da Matteo Renzi nei giorni scorsi in una intervista al Foglio, Di Maio ha detto solo:

"Io credo che in questo governo abbiamo messo in piedi delle promesse agli italiani, che devono essere mantenute. Con Renzi l'unica volta che l'ho sentito è stato quando mi ha chiamato per dirmi che stava fondando una nuova forza politica. Io mi sono meravigliato di chi si è meravigliato che abbia fondato un'altra forza politica. Era evidente che sarebbe andata così. Credo che rappresenti una di quelle persone da cui te lo aspetti, ma non lo dico né in positivo né in negativo, era nell'aria da tempo. Certo che creare un nuovo gruppo parlamentare senza passare dalle elezioni non è il massimo..."

Poi ha aggiunto:

"Io e Renzi continuiamo a pensare l'uno dell'altro quello che abbiamo sempre pensato. Abbiamo fatto questo governo perché qualcuno ha fatto cadere il governo pensando al proprio partito e non all'Italia. Quando Salvini mi ha offerto la Presidenza del Consiglio ci ho creduto, perché in quel momento erano abbastanza disperati"

Sulla possibilità di allearsi di nuovo con Salvini in futuro:

"Questo governo deve durare tre anni per mantenere le promesse fatte agli italiani. Per me se qualcuno non mantiene la parola e tradisce anche gli italiani, finisce lì"

Serena Bortone ha ricordato a Di Maio che il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti, del M5S, prima di giurare ha detto che se non fossero stati trovati 3 miliardi per l'Università e la Ricerca si sarebbe dimesso. Di Maio ha commentato:

"Per quanto c'è scritto nella NADEF, ci sono più soldi di investimento in Università e Ricerca. Anche il voto ai 16enni per me è importantissimo, ma dobbiamo accelerare con l'educazione civica nelle scuole, dobbiamo formare la coscienza civica"

Gli è stato poi chiesto come va con Dario Franceschini, capo delegazione del PD nel governo e il ministro ha risposto:

"Lavoriamo molto bene, siamo i due capi delegazione, in questo primo mese molte questione che potevano essere un problema le abbiamo risolte molto bene perché gli riconosco non sono una grande esperienza, ma anche una grande capacità"

E ha sottolineato ancora una volta:

"Noi non crediamo nella destra o nella sinistra, pensiamo che ci siano cose buone e cose negative e a noi piacciono solo le prime. Siamo post ideologici"

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