Lampedusa, in 72 sbarcano nel giorno del ricordo della strage del 2013: da allora 15mila morti nel Mediterraneo


Ancora sbarchi a Lampedusa nel giorno in cui l’isola diventata porta della speranza verso l’Europa per tanti migranti ricorda la strage nel Mediterraneo del 3 ottobre 2013 quando a poche miglia dalla costa in un naufragio morirono oltre 368 disperati, 20 i dispersi. 155 furono i superstiti di una delle più grandi ecatombi del mare degli ultimi anni.

Tornando ad oggi, una motovedetta della Guardia costiera ha salvato al largo dell’isola 72 migranti partiti dalle coste libiche e per la maggior parte originari del Bangladesh. Tra loro due donne, di cui una incinta, un bambino e almeno un minore non accompagnato.

L’imbarcazione è stata condotta nel porto di Lampedusa e i migranti dovrebbero ora essere trasferiti nell'hotspot dell’isola che ospita già 300 persone, molto oltre la sua capienza, anche perché i trasferimenti non bilanciano i nuovi arrivi (180 solo negli ultimi giorni).

Intanto Save the Children spiega che dal 2013 a oggi più di "15mila persone, tra cui moltissimi bambini e adolescenti hanno perso la vita o risultano disperse tentando di attraversare il Mediterraneo".

Secondo l’organizzazione umanitaria: "Negli anni l'Europa ha progressivamente rinunciato alle operazioni di ricerca e soccorso, scegliendo di proteggere i confini e non le persone, mentre l'impegno per il salvataggio in mare è stato scoraggiato" con conseguenze drammatiche.

migranti-salvati lampedusa

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