Dopo la Casta, ecco l'anticasta. Intervista con Michele Dotti

L'anticasta è un titolo quantomeno curioso per un libro. Il sottotitolo forse ci aiuta a capire qualcosa in più: l'Italia che funziona. Contributi di Jacopo Fo, Alex Zanotelli, Franca Rame, Andrea Segrè. Abbiamo intervistato uno degli 'autori del libro, edito da EMI, Michele Dotti. Qui sopra invece trovate il trailer del DVD allegato al libro.

Qual è l'idea che sta alla base del vostro lavoro?

Mi pare che i tempi siano ormai maturi per un grande cambio di prospettiva. Molti sono stanchi del vecchio modo di fare politica e sognano qualcosa di radicalmente diverso, che può partire solo dal basso, dalle amministrazioni locali.
Io e Marco Boschini, insieme ad altri autori importanti, abbiamo scelto di dare voce alle tante esperienze straordinarie presenti nel nostro paese, fatte di scelte semplici ma importanti in diversi ambiti come il risparmio energetico ed economico, la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti, la mobilità sostenibile, la gestione dell'acqua e del territorio, la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Nel libro si parla di comuni a cinque stelle. Cosa sono?

I Comuni virtuosi sono comuni come tutti gli altri, ma sono caratterizzati dal buon senso e dalla concretezza delle scelte messi in campo da buoni amministratori e tanti onesti cittadini, che sono stati coinvolti attivamente nelle scelte che riguardano la loro comunità. L'obiettivo di questi percorsi non è solo locale, ma punta a creare un modello di società diverso.

Potrebbe farmi qualche esempio concreto?

Ad esempio, Padova, con il suo ottimo piano di risparmio energetico che le consente un risparmio di oltre 600.000 euro all'anno.
Oppure Cassinetta di Lugagnano, vicino a Milano, il primo Comune in Italia ad aver chiuso, per il secondo anno di fila, il bilancio comunale con un piano regolatore a crescita zero; e la cosa straordinaria è che sono riusciti comunque a creare occupazione e alloggi per le nuove famiglie, riqualificando il patrimonio esistente, senza occupazione di ulteriore territorio.
A Correggio c'è una scuola che "produce reddito": 70 mila euro "puliti" all'anno, grazie agli impianti fotovoltaici e geotermici e a una grande attenzione al risparmio energetico.

E' possibile tracciare un collegamento tra comuni a cinque stelle (che promuovono uno sviluppo eco-sostenibile) e la ricerca di soluzioni innovative e moderne per modernizzare e far crescere il III° mondo?

Direi proprio di sì: il modello di sviluppo fondato sull'idea di una crescita illimitata sta mostrando tutti i suoi limiti e le sue contraddizioni sia nel nord che nel sud del mondo. Tanto per fare un esempio, nel mondo non si muore solo di fame, ma anche -e in misura addirittura maggiore- di malattie legate all'obesità.
L'insostenibilità non è solo ecologica ed economica, ma riguarda anche la giustizia e i diritti umani, e produce un malessere esistenziale a cui tanti, sia nel nord che nel sud, stanno rispondendo con queste scelte di giustizia, di solidarietà e di rispetto dell'ambiente.
C'è grande coerenza fra le azioni straordinarie di cui io sono stato testimone in tanti anni di impegno volontario in Africa, con l'associazione Mani Tese, e queste azioni dei Comuni virtuosi nel nostro paese.
In particolare la partecipazione mi pare essere il filo conduttore che lega tutte queste esperienze e in qualche modo le rende possibili.

Crede che con una migliore informazione sulle realtà "virtuose" potrà cambiare la percezione che una parte dei cittadini italiani ha della Pubblica amministrazione e dello Stato in generale?

Certamente. Come scrivo nella prefazione del libro, la Casta finora ha astutamente legittimato se stessa, facendo credere che l'intero paese sia malato e condivida sostanzialmente lo stesso livello di moralità dei suoi dirigenti; ha dipinto cioè mediaticamente l'Italia come un paese tutto alla ricerca di scorciatoie, raccomandazioni e privilegi.
Sicuramente c'è anche una parte della nostra società che la pensa così, ma non è rappresentativa di tutto il paese. C'è anche un'Italia onesta, capace, preparata, che punta al merito e che non è assolutamente rappresentata dalla Casta.
E' a questa Italia che funziona che occorre dare voce e forza, perché solo da questa potrà partire una rinascita del nostro paese su basi completamente diverse.
In tutte le esperienze dei Comuni virtuosi il cambiamento sta partendo dal basso e vede i cittadini, entusiasti, nel ruolo di attori protagonisti nella costruzione del proprio avvenire, a fianco dei propri amministratori che hanno scelto di dare loro fiducia e responsabilità.

L'anticasta. L'Italia che funziona di Marco Boschini e Michele Dotti. EMI Editore, 288 pagine, 15 euro.

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