Consip, Lotti rinviato a processo per favoreggiamento

Il commento dell'ex ministro: "Dimostrerò ma mia innocenza".

Il giudice per l'udienza preliminare di Roma Clementina Forleo ha rinviato a giudizio cinque persone nell'ambito dell'indagine sul caso Consip e tra di loro ci sono anche l'ex ministro dello Sport Luca Lotti per favoreggiamento, l'ex comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette per rivelazione del segreto di ufficio, il generale dei Carabinieri, già comandante della Legione Toscana, Emanuele Saltalamacchia per favoreggiamento, l'imprenditore Carlo Russo per millantato credito e Filippo Vannoni, ex presidente di Publiacqua (una società partecipata dal Comune di Firenze) anch'egli per favoreggiamento.

Prosciolto, invece, l'ex maggiore del Noe Giampaolo Scafarto, che era stato accusato di rivelazione di segreto d'ufficio, falso e depistaggio. Anche il colonnello dei Carabinieri Alessandro Sessa, che era accusato di depistaggio, è stato prosciolto. Contro di loro sarà tuttavia presentato il ricorso.

Ricordiamo che l'indagine in questione è quella relativa alla fuga di notizie sul fascicolo che i Pm di Napoli avevano avviato sul maxi appalto Consip. In particolare, Del Sette avrebbe avvertito l'ex amministratore delegato di Consip Luigi Marroni dell'esistenza di una indagine sui vertici della società.

In questa indagine era indagato anche Tiziano Renzi, padre di Matteo Renzi, per presunto traffico di influenze, ma i Pm per lui hanno chiesto l'archiviazione e il giudice si esprimerà il prossimo 14 ottobre. Il processo per coloro che sono stati rinviati a giudizio comincerà il 15 gennaio 2020.

Luca Lotti ha già commentato e, dopo una lunga premessa in cui spiega di non aver mai ricevuto l'avviso di garanzia perché ha chiesto di essere subito ascoltato dagli inquirenti e di aver subito da parte della stampa un trattamento da "mostro" da sbattere in prima pagina, ha scritto:

"Oggi, 3 ottobre 2019, il giudice per le udienze preliminari ha deciso che dovrà esserci un processo per accertare definitivamente la verità dei fatti. Il reato di cui devo rispondere è favoreggiamento di un 'non indagato'. Come ho fatto finora, affronterò tutto questo a testa alta. Ero e resto convinto che i processi si fanno nelle aule dei tribunali e non sui giornali. Dimostrerò in quelle sedi la mia innocenza"

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