Recensioni: Il Sultanato di Giovanni Sartori e gli Sceriffi Democratici di Jacopo Tondelli

Sartori e Tondelli: consigli di lettura

Doppia recensione per questo venerdì: ci sono due autori, uno un mostro sacro - Giovanni Sartori - che con Laterza torna in libreria con Il Sultanato, una raccolta dei suoi editoriali passati sulle pagine del Corriere, e un altro che magari un giorno lo diventa, ovvero Jacopo Tondelli e i suoi Sceriffi Democratici, uscito per i tipi di Marsilio.

Sartori raccoglie nel volume - curato da Lia di Trapani - gli editoriali pubblicati sulle pagine del Corriere della Sera. E' il solito, eccezionale, profetico Sartori. Si parte dal gennaio 2006 - una vita fa, se ci pensate - per arrivare fino al dicembre 2008. Imperdibile l'appendice finale sul conflitto di interessi.

Il maggiore politologo italiano vivente aveva visto giusto, quasi su tutto: a partire dalle criticità dell'ultimo Governo Prodi, passando per tutti i piccoli, quotidiani deliri che ci troviamo ad affrontare in quello che Zucconi chiama giustamente il Paese delle Meraviglie. Come recita la sovracoperta:"L'Italia, un paese dove il buon senso sembra ormai un privilegio per pochi".

Tondelli - classe '78 - racconta la metamorfosi della sinistra, quella sinistra che ancora riesce a governare, scippando alla destra, in alcuni casi, il primato sul tema della sicurezza. Incontri e interviste con i "sindaci sceriffi" - micidiale l'accoppiata dei due termini - tra Padova, Genova, Milano, Firenze e Torino.

Parlano i sindaci o i presidenti della provincia - per esempio Filippo Penati - che hanno saputo sconfiggere con le sue stesse armi le destre, su un tema sul quale sono tradizionalmente più forti. Parlano i protagonisti: Sergio Chiamparino, Flavio Zanonato, Marta Vncenzi, Filippo Penati e Leonardo Domenici.

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