Conte: "Come posso stare sereno?" | Renzi: "Non vogliamo far cadere il governo, ma no a nuove tasse"


Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte replica a Matteo Renzi che aveva definito un "pannicello caldo" la manovra finanziaria del governo che prevede solo un paio di miliardi da destinare al taglio del cuneo fiscale nel 2020.

Il premier ricorda i vincoli di bilancio europei e la strada stretta della flessibilità possibile: oltre il deficit al 2,2% non si può andare, a meno di volersi porre in contrapposizione con Bruxelles.

Al Corriere della Sera Conte, messo in guardia da Renzi anche dall’ex premier Enrico Letta, spiega: "Come posso stare sereno? So di dover rispondere a 61 milioni di cittadini che hanno urgenza".

Per Conte nella maggioranza non ci sono primati da riconoscere "a nessuno, neppure alle forze politiche che hanno maggiore consistenza numerica", figuriamoci a Italia Viva (che però in realtà al Senato può assumere facilmente il ruolo di ago della bilancia).

Il piano di Renzi è quello di prendere il posto di Conte come fece con Letta nel 2014? Secondo il presidente del Consiglio "non abbiamo bisogno di fenomeni" e Renzi sull’aumento delle tasse, soprattutto sul capitolo Iva "mistifica la realtà".

Il leader di Italia Viva incassata la piccata risposta di Conte a sua volta controreplica, intestando sempre più al suo partito la lotta contro l’aumento delle tasse: "Italia Viva studia le carte, lancia proposte, trova coperture. Propone idee insomma" scrive Renzi su Facebook aggiungendo che "questa è la prima novità da quando c'è Italia Viva: si discute di tasse e asili nido, non di mojito e alleanze. Noi non siamo contro il governo, anzi: ma siamo contro l'aumento delle tasse. E lo abbiamo spiegato bene".

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