Bellanova: "Parmesan e finta mozzarella in Europa? Non succederà mai. Basta con i furti di identità"

I produttori di latte e formaggi americani si sono lamentati dell'"abuso da parte dell'UE di indicazioni geografiche per limitare la concorrenza".

Ministra Bellanova risponde alle critiche

La guerra dei dazi diventa sempre più aspra e mette gli uni contro gli altri i produttori di formaggio italiani e americani. Gli americani, in particolare, riuniti nella National Milk Producers Federation, si sono lamentati perché ritengono la l'Unione Europea metta in atto "pratiche commerciali sleali" per bloccare l'accesso dei loro prodotti al mercato europeo, mentre godono di un ampio accesso al loro, anche se questo aspetto sta per cambiare proprio in vista dei dazi che scatteranno il 18 ottobre.

Gli americani, in particolare, accusa l'Ue di abusare delle indicazioni geografiche per limitare la concorrenza degli esportatori di formaggi negli Stati Uniti che "usano nomi di alimenti comuni". Il problema è che gli americani "copiano", basti pensare al Parmesan, che viene spacciato come Parmigiano Reggiano.

Sulla questione è intervenuta la ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova, che ha detto:

"Le parole sui dazi dell’associazione americana dei produttori di formaggi, sono gravissime. La Commissione europea deve stigmatizzare un attacco di questo genere al sistema delle nostre indicazioni geografiche. Giù le mani dai nostri nomi. Basta con i furti di identità"

Oggi la ministra è stata in Sicilia, a Terrasini, per la scuola politica Futura e sul tema del "falso cibo" ha aggiunto:

"I produttori americani vogliono ribaltare la realtà, vogliono far passare per nomi comuni le nostre denominazioni per poi venderle anche in Europa. Se il loro progetto è vendere il Parmesan o la finta mozzarella in Europa, dobbiamo dire chiaro che non succederà mai! Se poi, come dicono i produttori di formaggi statunitensi, si vogliono confrontare sul piano della qualità, siamo prontissimi. Usassero diciture americane per i loro prodotti, ma giù le mani dai nostri nomi. Basta con i furti di identità"

Il Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli ha fatto notare che le dichiarazioni della National Milk Producers Federation rendono chiara la volontà del governo americano "di fare la guerra alle indicazioni Geografiche Europee" e ha aggiunto:

"I dazi non sono altro che una ripicca perché l’Europa tutela le Dop registrate: i formaggi americani (come il Parmesan, ma anche l’Asiago o il Gorgonzola, la Fontina made in Usa) non possono pertanto entrare all’interno dell’Unione Europea. Le pretese del governo americano sono assurde: noi non permetteremo mai agli americani di vendere in Italia il Parmesan, e questo vale per noi, così come per tutti gli altri consorzi di tutela delle indicazioni geografiche italiane"

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