Firenze, genitori di Renzi condannati ad 1 anno e 9 mesi

Tiziano Renzi e sua moglie Laura Bovoli si erano detti sicuri dell'assoluzione ed invece sono stati condannati. Il giudice monocratico Fabio Gugliotta del Tribunale di Firenze ha accolto in pieno le richieste della Pm Christine Von Borries, che per loro aveva chiesto una pena ad 1 anno e 9 mesi di reclusione per false fatturazioni. L'altro imputato, l’imprenditore Luigi Dagostino, è stato condannato a 2 anni di reclusione a fronte di una richiesta di 2 anni e 3 mesi. Il giudice ha contestualmente concesso la sospensione della pena ai condannati.

I difensori dei coniugi Renzi hanno annunciato che presenteranno ricorso in appello contro questa condanna.

Fatture false: i fatti

I fatti risalgono al 2015, quando il figlio Matteo era Presidente del Consiglio. Le fatture contestate dalla Procura sono due: la prima dell'importo di 20mila euro e la seconda di 140mila euro. La prima venne pagata alla società Party srl - amministrata dalla Bovoli, di proprietà al 40% di Tiziano Renzi ed al 60% della Nikila Invest Srl, amministrata da Ilaria Niccolai, moglie di Dagostino - e la seconda alla Eventi 6 srl, società di comunicazione della famiglia Renzi.

Secondo la ricostruzione della Procura, queste due fatture sarebbero state emesse per consulenze mai effettivamente realizzate. L'imprenditore Luigi Dagostino, amministratore della Tramor, società che gestisce l'outlet The Mall di Leccio di Reggello (Firenze), avrebbe incaricato le società Party srl ed Eventi 6 srl di svolgere uno studio di fattibilità per dei lavori all'interno dell'outlet.

Secondo i giudici questo studio di fattibilità non sarebbe mai stato effettuato.

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