De Falco: "Taglio dei parlamentari? Mi ricorda il fascismo"

Il taglio dei 345 parlamentari è ormai in dirittura d'arrivo e in queste ultime ore di discussione alla Camera le voci fuori dal coro si stanno facendo sentire. Dopo il pensiero di Pierferdinando Casini è stato il senatore Gregorio De Falco del Gruppo Misto a scagliarsi via Facebook contro questo taglio.

I Costituenti, oggi che la demagogia sta prevalendo sulla politica, sono stati ancora una volta offesi. Si tratta, infatti, di una riforma azzardata in cui non si è pensato di tutelare prima il cuore della democrazia, che è costituito dalla rappresentanza e dal sistema dinamico (e delicato) di pesi e contrappesi senza i quali la riforma produrrà dei mostri incostituzionali. Gli stessi capigruppo della maggioranza hanno ineffabilmente ammesso che il taglio lineare dei parlamentari, senza correttivi, produrrà effetti disastrosi, e necessita di altre riforme costituzionali.

De Falco, ex senatore del Movimento 5 Stelle, spiega che nessuno dei parlamentari che oggi voterà questo taglio è davvero convinto che serva per ridurre la spesa. La misura, però, durante la crisi di governo si è trasformata di una sorta di slogan e quella promessa fatta a più riprese agli elettori doveva essere mantenuta ad ogni costo.

De Falco, proprio per questo motivo, fa un parallelismo con quanto accadde durante il ventennio fascista:

La fretta di mettere una bandierina su questo bel risultato, molto simile a quello che ottenne il fascismo quando abolì la Camera dei Deputati e creò la Camera dei fasci e delle corporazioni, i cui membri (detti "Consiglieri"), erano nominati da Mussolini, non consente neppure di adottare gli accorgimenti ritenuti necessari dai gruppi parlamentari che sostengono la riforma, sia nei regolamenti parlamentari, sia nella rimodulazione delle circoscrizioni elettorali, sia nella proporzionale riduzione del numero dei delegati regionali che concorrono all'elezione del Capo dello Stato.

De Falco precisa che in questo caso "non solo si creeranno dei mostri, come pacificamente ammesso, se non saranno tempestivamente apportati almeno quei correttivi, ma inoltre non vi sarà alcuna possibilità di avere un Parlamento efficiente".

La demagogia e l'incoscienza

Alla Camera oggi si vota in via definitiva la riforma costituzionale che prevede il taglio...

Posted by Gregorio de Falco on Tuesday, October 8, 2019
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