Brexit, accordo con l'UE sempre più lontano. Tusk a Johnson: "Giochi a uno stupido scaricabarile"

Il 31 ottobre è sempre più vicino e i rapporti tra il Regno Unito e l'Unione Europea sono più tesi che mai. Oggi la cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbe riferito al premier britannico Boris Johnson, nel corso di un colloquio telefonico, che allo stato attuale il raggiungimento di un nuovo accordo sulla Brexit è pressoché impossibile.

A riferire i contenuti di quella telefonata è stata una fonte dal numero 10 di Downing Street, secondo la quale una delle condizioni poste dalla cancelliera tedesca sarebbe l'inclusione dell'Irlanda del Nord nell'unione doganale dopo la Brexit.

Uno dei nodi da sciogliere in caso di una Brexit senza accordi, infatti, è proprio la gestione del confine tra l'Irlanda, Paese membro dell'UE, e l'Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito ed è quindi coinvolta direttamente dalla Brexit. Il governo di Johnson aveva inviato nuove proposte all'UE alla fine di settembre, ma sembra che i Paesi Membri non siano pronti a rivedere l'accordo già raggiunto col Regno Unito durante il governo di Theresa May, quello bocciato per ben tre volte dalla Camera dei Comuni.

E dopo la chiusura di Angela Merkel, a rivolgersi direttamente a Boris Johnson è stato il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, in carica fino al prossimo 1 dicembre. Tusk, via Twitter, non ci è andato affatto leggero:

La posta in gioco non è vincere uno stupido gioco dello scaricabarile. In gioco ci sono il futuro dell'Europa e del Regno Unito così come la sicurezza e gli interessi della nostra gente. Non vuoi un accordo, non vuoi un'estensione, non vuoi una revoca, quo vadis?

Dal tono usato da Tusk emerge che in UE la pazienza è finita da tempo. Sono passati più di tre anni dal referendum sulla Brexit, più di due anni dall'avvio dei negoziati e ad oggi, a 23 giorni dalla data dell'effettiva uscita dal Regno Unito dall'UE si sta ancora brancolando nel buio.

Quale sarà ora la prossima mossa di Boris Johnson? Il premier continua a sostenere che la Brexit sarà effettiva dal 31 ottobre, con o senza un accordo con l'UE, nonostante la legislazione approvata il mese scorso che obbligherà Johnson a chiedere una nuova estensione all'UE nel caso in cui non si raggiunga un accordo entro il 19 ottobre prossimo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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