Siria, 70mila civili in fuga dall’operazione "Fonte di pace" di Erdogan | Ucciso un militare turco

AGGIORNAMENTO 11 OTTOBRE ORE 8.30 Sono già più di 70mila i civili in fuga dal nord della Siria in seguito all’azione militare turca nel nord est del paese partita mercoledì scorso. A fornire questa stima sono gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani. 12 sarebbero le vittime dei primi scontri, di cui almeno otto civili.

Mentre il presidente turco Erdogan ieri minacciava l’Europa usando l’arma degli arrivi in massa di migranti, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, Unhcr, rendeva conto delle decine di migliaia di civili in fuga dai combattimenti innescati dall'operazione "Fonte di pace" voluta dal sultano.

Intanto si registra l’uccisione di un militare turco nei combattimenti. Ad annunciarlo è Ankara che parla di prima vittima tra le fila dell’esercito e di altri tre feriti. Giovedì invece i curdi avevano annunciato che cinque militari turchi erano stati uccisi.

Raid in Siria: colpiti 181 obiettivi curdi, almeno 11 morti, 60mila sfollati in fuga

AGGIORNAMENTO 10 OTTOBRE ORE 17:00 - Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, sono circa 60mila gli sfollati siriani che nelle ultime 36 ore sono fuggiti dalle zone oggetto dell’offensiva turca. I civili stanno scappando prevalentemente dalle zone di Darbasiye e Ras Al Ayn in direzione sud e sud-est, verso la città di Hasake.

L’agenzia Onu per i rifugiati, al contempo, lancia un allarme umanitario: l'Unhcr chiede alle parti in causa di rispettare le regole del diritto umanitario internazionale, consentendo l’accesso nelle zone “calde” alle agenzie umanitarie. L’escalation di violenza, infatti, non può fare altro che aumentare le sofferenze delle popolazioni locali e nuovi esodi.

Raid in Siria | La Turchia ha colpito oltre 180 obiettivi curdi

Il Ministero della Difesa di Ankara ha fatto sapere che l'esercito turco, entrato in Siria nelle ultime ore, avrebbe già colpito più di 180 obiettivi curdi nel nord del Paese sia via terra che tramite raid aerei.

E mentre dalla Turchia continua la propaganda per giustificare questa invasione, la comunità internazionale condanna in modo più o meno unanime la decisione di Ankara. È stata convocata per oggi una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e anche il presidente USA Donald Trump, che in un primo momento sembrava a favore della cosiddetta operazione "Fronte di Pace" ha definito l'attacco turco "una cattiva idea" messa in atto senza l'autorizzazione degli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti non appoggiano l’attacco turco in Siria e hanno detto chiaramente alla Turchia che questa operazione è una cattiva idea.

I raid, almeno stando a quanto riferito da fonti curde, starebbero colpendo in modo più o meno indiscriminato la zona al confine con la Turchia e tra le 11 vittime già accertate ci sarebbero almeno 8 civili.

In attesa di capire come si concluderà il vertice odierno del Consiglio di Sicurezza dell'ONU il Senato degli USA si sta già muovendo per imporre nuove sanzioni contro la Turchia nel caso in cui il presidente Recep Tayyip Erdogan decida di non ritirare le forze armate dalla Siria.

Raid in Siria

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO