Scuola, il governo è pronto a sbloccare oltre 60mila assunzioni

Dovrebbe ottenere il via libera dal Consiglio dei Ministri già nella mattinata di oggi, giovedì 10 ottobre, il decreto Scuola che nasce dall'intesa stipulata dal governo coi sindacati lo scorso 1° ottobre e che riguarda non soltanto la scuola, ma anche l'università e la ricerca.

Il testo, che potrebbe subire ulteriori modifiche rispetto alla sua configurazione attuale, porterà a più di 60mila assunzioni nella scuola italiana tra insegnanti e addetti alle pulizie.

Si partirà con 24mila posti di lavoro per la scuola secondaria di I e II grado da suddividere tra docenti comuni e docenti di sostegno. Potranno partecipare al concorso tutti gli insegnanti precari con tre anni di servizio, anche non continuativo, tra il 2011 e il 2019 e questa prima ondata dovrebbe entrare in servizio già il prossimo anno.

I candidati dovranno sostenere una selezione basata su un compito scritto e su una lezione simulata. Dalla graduatoria che emergerà da quel concorso verranno scelti i primi 24 mila insegnanti da far entrare in servizio quanto prima, mentre chi resterà fuori e otterrà un punteggio minimo sarà comunque abilitato e potrà prendere servizio negli anni successivi, in base ovviamente alla disponibilità dei posti.

A questo primo concorso straordinario ne seguirà uno ordinario che riguarderà altri 25mila posti di lavoro. In questo caso i tempi saranno più lunghi e quasi sicuramente i vincitori non riusciranno ad entrare in servizio prima del 2021.

Entro il 1° gennaio 2020, inoltre, dovranno essere stabilizzati ben 11.263 lavoratori degli appalti di pulizie nelle scuole. Nessun concorso in questo caso, ma ci sarà una graduatoria a cui potrà accedere chi ha prestato servizio per almeno dieci anni in scuole statali svolgendo servizi di pulizia e ausiliari.

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