Carcere agli evasori fiscali, il viceministro all’Economia Misiani: "Previsto ma valutazione per inasprire le pene"

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Inasprire il carcere agli evasori fiscali. Il governo ci sta seriamente pensando come misura deterrente: "C'è una valutazione in corso. È già previsto, ma c'è una proposta in discussione di inasprimento della pena, per le fattispecie più gravi" dichiara il viceministro all'Economia Antonio Misiani.

Secondo Misiani "quando si va ad aggredire una massa enorme di risorse sottratte al fisco ci troviamo di fronte a una galassia multiforme e bisogna mettere in campo una strategia composta da più misure. Noi puntiamo molto sulla digitalizzazione, come la web tax" la cui introduzione da gennaio 2020 "è un'ottima notizia. L'Italia è apripista, con altri Paesi, per lotta all'evasione anche delle grandi multinazionali". Gli incassi stimati dalla web tax "saranno di qualche centinaio di milioni di euro" prevede il vice di Gualtieri.

Diverso il discorso delle stime della lotta all’evasione. Il governo è stato messo in guardia da Corte dei Conti e Bankitalia a fare previsioni troppo ottimistiche: "Centreremo l’obiettivo" dice Misiani. Il governo punta al recupero di 7 miliardi, obiettivo "ambizioso" riconosce il vice ministro "ma sacrosanto in un Paese che detiene il record europeo di evasione fiscale".

Nel decreto Fisco non si arriva però a 7 miliardi. Misiani precisa: "Il quadro va letto nel suo insieme, nella legge di bilancio ci saranno altre misure".

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